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lunedì, 13 marzo 2006

LE ULTIME BARZE SU BERLUSCONI

 

LE HO TROVATE QUI:

 

www.malatempora.com

 

E HO DECISO DI METTERLE ON LINE INSIEME CON LE ULTIME SPARATE DEL NOSTRO ESIMIO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

 

POICHE’ SIETE ADULTI E INTELLIGENTI, SONO CERTO CHE SAPRETE DISTINGUERE DA SOLI TRA I VARI TIPI DI BARZELLETTE:

 

 

 

 

 

In una villa di Arcore:
- Silvio, c’è un sacerdote alla porta; chiede qualcosa per la costruzione di una piscina per i bambini del quartiere.
- Dàgli due secchi d’acqua.

***

 

“Il nostro compito è quello di convincere tutti i paesi democratici a seguire l’America nella diffusione della libertà, che è l’unico modo per avere il benessere”

 

***

Le lettere d’amore che Berlusconi scriveva alla sua fidanzata:
“Mia adorata Veronica,
ti amo più di quanto le parole possano dire. Per te scalerei le vette più alte del mondo, attraverserei i deserti più desolati e le lande più fredde del Polo Nord.
Ti amo.
P.S. Vengo a trovarti domenica, se non piove.

***

 

la battaglia per la democrazia sarà vinta “solo se trasformiamo il mondo in un’a tra straordinaria America”

 

***

La segreteria di Berlusconi: "Cavaliere: per fare un po’ di spazio, posso bruciare le pratiche vecchie?"
"Splendida idea, ma prima ne faccia una fotocopia."

***

 

http://img106.imageshack.us/img106/1066/berlu35fn.jpg

 

 

“Berlusconi? Perfino Gandhi gli avrebbe dato una bastonata in testa!”

***

Pronto, Polizia? Sono Berlusconi. Vorrei denunciare un furto. Poco fa sono salito in auto, ed ho visto che mi hanno rubato il cruscotto, il volante, la leva del cambio e tutti e tre i pedali!

(Dopo dieci minuti...)

- Pronto, Polizia? Sono quello di prima. Lasciate stare. Per sbaglio mi ero seduto sul sedile posteriore...

***

 

il nostro “dovere è stare insieme all’America per portare avanti la guerra per la nostra libertà”

 

***

Berlusconi è in visita al Vaticano. Ad un tratto chiede ad uno dei suoi segretari: ‘’Come si chiama quel soffitto?’’
‘’La Cappella Sistina.’’

***

Nel corso della trasmissione l'Annunziata chiede conto a Berlusconi delle critiche di Confindustria all’azione di governo chiedendo al premier se non le considerasse un segnale del fallimento della sua esperienza di governo. Berlusconi la prende alla lontana, e comincia a marcare le differenze tra il suo governo e quello precedente. La Annunziata vuole una risposta più precisa alla sua domanda e prova a interrompere il premier che non ci sta: «Lei ora mi fa la cortesia di farmi rispondere, altrimenti mi alzo e me ne vado»

 

Il presidente del Consiglio apostrofa Annunziata come «una persona violenta»: «Lei è una violenta e sta cercando di non farmi dire delle cose». Immediata la replica della giornalista che così risponde al premier: «Lei sta approfittando della mia buona educazione...»,

 

«Lei ha dei pregiudizi nei miei confronti, per questo vado via. Dovrebbe provare un po' di vergogna... E poi dicono che la Rai è controllata da me».

 

 

 

***

 

In una villa di Arcore:
"Cara, neppure stasera hai portato fuori il cane ..."
.Lei, respirando profondamente prima di rispondere:
"Ma, Silvio ... lo sai ... il cane è morto da una settimana ...".
"Beh, motivo in più per farlo ..."

***

 

 

 

Il segretario di Berlusconi prende appunti mentre Silvio gli detta una lettera:
"È ormai sicuro... virgola... per vari motivi e varie complicazioni... virgola... che dovremo fare una conferenza dei capipartito del Polo… punto... si terrà la notte fra il 15 e il 16..."
"Mi scusi Cavaliere," - lo interrompe il segretario. - "La notte tra il 15 e quando?"

***

Le cose più incredibili da raccontare ad un amico che si sveglia oggi dal coma dopo venti anni:

Il presidente degli Stati Uniti è ancora Bush, ma anche questa sarebbe una lunga storia.

Bologna batte New York, nessun altro ha le Due Torri.

Oh, scusa, devo rispondere a un SMS.

Adesso ti parlo del Chievo...

Non chiedermi come è stato possibile, ma sì: è così, è proprio lui il nostro Presidente del Consiglio.

Tu eri laureato in diritto penale vero? Con una tesi sulle rogatorie per i reati di falso in bilancio… mmm… non credo ti servirà molto.

***

Badget Bozzo, il medico personale del Cavaliere e Berlusconi stanno giocando a golf preceduti da un altro gruppo di giocatori particolarmente lento.
Berlusconi, parecchio innervosito, esclama : "Ma cosa fanno quei morti di sonno? Sarà un quarto d'ora che aspettiamo!"
Il medico allora: "Non so, non ho mai visto una tale inettitudine."
Allora il prete, anche lui spazientito, chiama il giardiniere:
"Ehi! Cosa stanno facendo quei ragazzi davanti a noi? Sono un poco lenti, non le pare?"
Il giardiniere risponde: "Oh certo, padre, è un gruppo di pompieri ciechi. Hanno perso la vista salvando la sede del nostro circolo del golf durante l'incendio dell'anno scorso. Per questo li facciamo giocare gratis quando vogliono".
Badget Bozzo, commosso, dice: "È così triste. Penso proprio che dirò una preghiera speciale per loro questa sera."
Anche il medico rimane colpito: "Buone idea. E io vado dal mio collega oculista e gli chiedo se può fare qualcosa per loro".
Al che Berlusconi sbotta: "Ma perché invece non giocano di notte?"

***

Un dirigente della filiale inglese di Mediaset, Martin Hoyle, 45 anni, è stato arrestato dalla polizia di Londra dopo che una coppia che transitava in moto lo aveva notato mentre si faceva sodomizzare dal suo cane sul bordo della strada.La coppia si era fermata per aiutarlo perché credevano che fosse aggredito dall'animale, ma quando si erano avvicinati si erano subito accorti che aveva i pantaloni abbassati e che il cane lo stava montando da dietro.
Il dirigente Mediaset è stato condannato a 12 mesi di reclusione per atti osceni in luogo pubblico. Il giudice che lo ha condannato ha commentato: "Mai prima mi è capitato di avere a che fare con qualcuno che volontariamente abbia permesso ad un cane di sodomizzarlo, oltretutto in una strada pubblica. Francamente è oltre la nostra comprensione. Ed è una cosa assolutamente disgustosa".
L'amante degli animali ha dichiarato agli agenti di polizia che lo arrestavano: "Non ci posso fare niente se piaccio al cane. Cerca sempre di violentarmi."
Ed una volta al commissariato ha aggiunto:

‘’È il cane che mi ha abbassato i pantaloni".

***

Il premier ha anche detto all'Annunziata di temere brogli elettorali da parte della sinitra: «Io temo che ci possano essere dei brogli elettorali, perché rientrano nella professionalità e nella storia della sinistra». «In che senso teme brogli?» chiede la conduttrice. «Qualcuno di loro - replica il Cavaliere - si vantò nel '96 di aver sottratto a Forza Italia un milione e 705 mila voti».

 

 

 

***

 

 

 

Sull’aereo privato di Berlusconi, il microfono per le comunicazioni interne viene dimenticato aperto per errore, e così i passeggeri hanno la possibilità di sentire il pilota confidare al secondo pilota:
“Mi prendo una tazza di caffè e poi mi faccio la hostess".
La hostess è all'altra estremità dell'aereo, arrossisce e si precipita verso la cabina, per avvisare l'equipaggio che il microfono è accesso. Nella fretta inciampa e cade.
Berlusconi si volta verso di lei e dice:
" Non ce la fai ad aspettare, cara? Lascialo almeno bere il caffè, prima!".

***

 

http://img156.imageshack.us/img156/1503/berlu43bw.jpg

 

 

Due manager Mediaset discutono di come scegliere la segretaria e uno dei due dice di avere un metodo speciale tutto suo, consigliatogli dal Cavaliere:

"Io ricevo le aspiranti segretarie in ufficio e faccio trovare per terra un biglietto da 100 euro; poi con una scusa mi allontano e osservo quello che succede. La loro reazione è molto istruttiva."
Dopo qualche tempo si rincontrano e il primo chiede: "Allora: come è andata la scelta della segretaria?".
"Ho fatto come consiglia Silvio: la prima ha raccolto il biglietto e l'ha messo velocemente nella sua borsetta. La seconda l'ha raccolto e me lo ha consegnato. La terza ha fatto come se niente fosse."
"E quale hai scelto?".
"Quella con le tette più grosse."

***

- Che differenza c’è tra un romanista e Berlusconi?
- Nessuna: se vincono, vincono loro; quando perdono è colpa dei giudici...

***

Berlusconi non sa mai se è meglio tacere e passare da imbecille, o parlare e provarlo.

***

 

«Da presidente del Consiglio giuro che lascio la politica se dimostrano le accuse nei miei confronti» sui soldi che sono stati dati all'avvocato inglese, David Mills. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di un comizio a Pescara a proposito del rinvio a giudizio per il caso Mediaset. «Giuro sulla testa dei miei figli di non aver mai saputo niente di questo ed escludo che possa essere successo, e giuro da presidente del Consiglio, dicendo che vado a casa un minuto dopo e esco dalla politica se dovesse venire fuori un documento di versamento, una dimostrazione di una donazione di 600 mila dollari a questo signor Mills»

***

 

 

 

La debolezza del bulbo capillare, e la continua caduta dei capelli, affligge non solo Silvio, ma tutta la sua famiglia.
Marina è rimasta con solo tre capelli. Va da Veronica e dice:
- Mamma, mi fai la treccia?
La mamma prende a intrecciare i tre capelli, ma se ne stacca uno.
- Oh cara, - dice la mamma, - se n’è staccato uno.
- Non importa, - dice Marina, - fammi i codini.
Veronica comincia a fare i codini, ma si stacca un altro capello.
- Oh cara, - dice, - se n’è staccato un altro.
- Non importa - dice la bimba, - lasciameli sciolti.

***

Berlusconi insegue il camion della nettezza urbana gridando:

"Sono in ritardo per l'immondizia?"

E l'autista: "No, salta dentro."

***

 

«Sarò ancora primo ministro nella prossima legislatura».
«Sarebbe una pura follia mandare a casa una squadra di Governo che ha imparato a conoscere così bene l'azienda Italia per cinque lunghi anni - prosegue -. Il nostro governo ha un'esperienza come nessun altro ha della macchina dello Stato e una squadra che se arrivasse ex novo dovrebbe ripartire da zero». Per questo, ha aggiunto il premier, la vittoria del centrosinistra dimostrerebbe «una volontà masochista che veramente i cittadini italiani non possono avere».

 

***

Berlusconi è in autostrada, quando decide di fermarmi all'autogrill per andare alla toilette. Il primo bagno è occupato, quindi entra nel secondo.
Appena si è seduto sulla tazza, sente una voce proveniente dall'altro bagno:
- Ciao, come va?
Silvio non è propenso a fraternizzare nei bagni, ma non si sa che gli prende e alla fine risponde:
- Così.. si tira avanti...
E l'altro:
- E cosa fai di bello?
Il Cavaliere comincia a trovare la situazione un po' bizzarra e gli dice:
- Beh, quel che fai tu... sto facendo la cacca...
A quel punto il tipo irritatissimo:
- Senti, ti richiamo sul cellulare più tardi, c'è un coglione qui a fianco che risponde a tutte le mie domande!

***

Come cominciare bene la giornata:

1. accendere il computer e creare un file qualsiasi

2. chiamarlo "Berlusconi"

3. buttarlo nel cestino

4. cliccare su "svuota il cestino"

Compare la schermata di "conferma eliminazione file" che chiede:

ELIMINARE "BERLUSCONI" ?

E uno può finalmente rispondere: SI

Non serve a niente ma fa iniziare bene la giornata.

***

Nel 2003 lo scudetto lo ha vinto la Juve, onorando con il suo impegno la scomparsa di Gianni Agnelli.
Speriamo che l'anno prossimo lo vinca il Milan...

***

Scherza anche sull'interim alla Salute assunto dopo le dimissioni di Storace. «Da sabato sono anche ministro della Salute e quindi ho una grande responsabilita - ha detto il presidente del Consiglio -. Se qualcuno ha bisogno di consigli, conosco benissimo l'aspirina». «Sono a vostra disposizione gratuitamente» ha concluso Berlusconi.

 

***

 

"Il governo nazionale nell'arco di quattro anni spazzerà la miseria dei contadini. Nell'arco di quattro anni spazzerà la disoccupazione. A questo colossale compito di risanamento della nostra economia, il governo nazionale unirà l'attuazione di un piano di risanamento dello Stato, delle regioni, dei comuni. In tal modo l'assetto federativo dello Stato diverrà vigorosa e solida realtà. I partiti marxisti e fiancheggiatori del marxismo hanno avuto 14 anni a disposizione per dimostrare la propria capacità. Il risultato è un campo di rovine. Concedete a noi quattro anni e poi giudicherete".
Dal “Contratto di Hitler col popolo tedesco”, 1933.

***

 Risposta di Daniele Luttazzi alla domanda:
"Come mai le sue proposte di format concorrenziali a Striscia vengono rifiutate dalla Rai?":
"Me l'ha spiegato un dirigente: perché io non saprei rispettare i cinque tabù, le cinque cose su cui in Rai non si può ironizzare: la religione, il capo dello stato, le razze diverse, gli handicap fisici e l'omosessualità.
L'ho ringraziato.
Se tornerò in tv, la prima battuta che dirò sarà: «Cristo di un Dio, dice Ciampi, quello zoppo d'un negro è una checca!»".

***

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti telefona al premier, Silvio Berlusconi:
- Pvesidente sto facendo un puzzle... pevò non viesco nemmeno a iniziave... ogni pezzo assomiglia all’altvo, uffa!!!
- Hai forse un modello? - risponde il Berlusca - Come è fatto questo puzzle?
- Cevto, sulla scatola c’è un gallo, un gallo rosso... ma non ci viesco pvopvio!
- Va bene caro Giulio, non prendertela, ora vengo da te e proviamo a farlo assieme...
Dopo un po’ i due si trovano, Berlusconi guarda la scatola e... SILENZIO... poi dice:
- Giulio, va bene, non ti affaticare più. Adesso rimettiamo nella scatola tutti i corn flakes e non ci pensiamo più...

***

Primo giorno di scuola negli USA, la maestra presenta Susuki (figlio di un dirigente giapponese) ai ragazzi della superiore.

La maestra dice: "Incominciamo con un po’ di storia americana; chi disse: Datemi la libertà o datemi la morte?"

Tutta la classe rimane zitta tranne Susuki:

"Lo disse Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia".

 

"Molto bene! Chi disse: Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla?"

Di nuovo nessuna risposta tranne Susuki:

"Abraham Lincoln, 1863 a Washington".

 

La maestra stupita dice:

"Ragazzi, vi dovreste vergognare, Susuki è nuovo nel nostro paese ma sa molto più di storia di tutti voi!"

Poi sente a voce molto bassa:

"Vaffanculo 'sti maledetti giapponesi!"

"Chi ha detto questo?" Chiede la maestra.

Di nuovo Susuki alza la mano e dice:

"General McArthur, 1942 alla battaglia di Guadalcanal e Lee Jacocca, 1982 nella sede della General Motors a Detroit".

La classe di nuovo muta, uno dei ragazzi riesce a dire:

"Mi viene voglia di vomitare!"

La maestra prova a vedere chi è stato. "Adesso basta! Chi ha detto questo??"

Susuki: "George Bush padre al Primo Ministro giapponese, 1991 nella Residenza Imperiale di Tokyo".

Uno degli alunni scazzato: "Succhia qui!!"

Susuki quasi in piedi sulla sua sedia:

"Bill Clinton a Monica Lewinsky, 1997 nello studio ovale della Casa Bianca!!!"

Tutta la classe in uno stato di isterismo. La maestra sviene. Uno di loro urla:

"Cazzo! Non ho mai visto un casino simile!!"

Susuki: "Silvio Berlusconi, ottobre 2002 nella sua villa di Arcore dopo aver visto i conti di quel coglione di Tremonti".

***

Quand’era ancora bambina, Marina e una amichetta si misero a costruire un pupazzo di neve in giardino.
L’amichetta dice: - E’ quasi finito. Vado in cucina a prendere una carota.
E Marina: - Prendine due, che gli facciamo anche il naso.

***

 

http://img156.imageshack.us/img156/5204/berlu58ur.jpg

 

 

Certo, l'attitudine alla polemica non deve mai far venir meno una qual certa cavalleria, così che i modi non siano mai così rozzi da gettare una cattiva luce anche sulle migliori ragioni.

Certo, soprattutto in un periodo così acido e arroventato, la responsabilità di chi scrive è particolarmente alta, ed è gravemente sbagliato gettare benzina sul fuoco.

Ciononostante, sono assolutamente sicuro che l'idea di intitolare alla mamma di Berlusconi un nuovo club di Forza Italia, sia una delle più spaventose cacate degli ultimi cento anni.

(L'amaca di Michele Serra. Repubblica del 07.06.2002)

Potete trovare il libro "Barzellette sul Cavalier Berlusconi", edizioni Malatempora, nelle migliori librerie.
Se non riuscite ad averlo, potete rivolgervi direttamente a Malatempora, telefonando allo 06 68804321 o scrivendo a: Malatempora, Vicolo della Penitenza 24, 00165 Roma,
o mandando una email con la richiesta a
malatempora@libero.it .
Malatempora spedisce il libro gratis - cioè senza aggiungerci le spese postali - e lo sconta del 20%. Il catalogo di tutta la produzione di Malatempora si trova su:
www.malatempora.com

Martedì si farà il primo confronto tv tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi, e se il premier ha deciso di accettare il faccia a faccia, rinunciando alla conferenza stampa finale voluta dalla sua maggioranza in Parlamento, è sicuramente un tentativo per recuperare lo svantaggio.

 

In questi anni il premier mi ha accusato di tante cose, ma su una sono d'accordo: ammetto la mia faziosità. Una volta sentii dire: «All'ombra del campanile non si trema». Credo anch'io che Silvio Berlusconi debba andare a casa per il bene del Paese e per una destra sana.

 

ENZO BIAGI – Corriere della Sera 12 marzo 2006

 

 

 

 

 

BENE, DOPO DIECI ANNI DI ONORATO SERVIZIO, SMETTO DI AGGIORNARE I MIEI BLOG CON LE MINCHIATE DEL CAVALIERE PER 43 RISPETTABILISSIME RAGIONI:

LA PRIMA: SONO STATO IL PRIMO, E L’HO FATTO QUANDO ERA UN ATTO DI CORAGGIO,  MA ORA SIAMO FRANCAMENTE IN TROPPI;

 

LA SECONDA: DOPO IL 9 APRILE, OCCORRERA’ ISTRUIRE UN DOSSIER SU PRODI E SE RIVINCE BERLUSCONI, RIPORTARE LE SUE FRASI SAREBBE COME TENERGLI IL SACCO;

 

LA TERZA: FRANCAMENTE HA ROTTO I COGLIONI. E QUANDO UNO HA ROTTO I COGLIONI, LE ALTRE QUARANTA RAGIONI PER SMETTERE NON CONTANO PIU’ NULLA.

 

 

 

ADDIO.

 

 

 

ALDO VINCENT

 

L’EX GELATAIO DI CORFU’

 

 

 


postato da: vincentaldo alle ore 08:07 | link | commenti
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domenica, 19 febbraio 2006


postato da: vincentaldo alle ore 09:29 | link | commenti
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domenica, 05 febbraio 2006

Berlusconi Biblico
Ho trovato su
la rivista Montesenario (Anno IX, n. 25 Gennaio - Aprile 2005).
http://www.studibiblici.it/homepage.htm  nel settore:
Schede bibliche:

Le notizie qui sotto che sono tratte dalle opere di Giuseppe Flavio: Antichità Giudaiche e La Guerra giudaica.


ERODE IL GRANDE

          Il modo con cui è giunto al potere è rimasto oscuro, come oscure sono le origini della sua immensa fortuna.

         Fondò un suo partito i cui aderenti lo adoravano come un dio.

         Abile propagandista di se stesso, fece divulgare dal suo storiografo di corte la notizia di essere l’Unto del Signore e il Benefattore del popolo.

         Promettendo grandi privilegi conquistò teologi e religiosi che vedevano in lui l’uomo della Provvidenza inviato dal Signore per mettere ordine e giustizia tra il popolo.

         Acclamato dalla gente come “prediletto di Dio” ne conquistò la benevolenza promettendo l’abolizione delle tasse e ricchezza per tutti.

         S’accattivò la benevolenza della plebe promettendo diecimila posti di lavoro.

Era divorziato.

         Megalomane aveva costruito cinque favolose dimore.

         Estremamente vanitoso “si tingeva anche i capelli” e “ringiovaniva ogni giorno di più”.

         Aveva un fratello sul quale scaricava tutte le sue malefatte per poi cinicamente scaricare definitivamente il fratello.

DITE LA VERITA’: NON VI RICORDA QUALCUNO?

***


postato da: vincentaldo alle ore 08:57 | link | commenti (1)
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mercoledì, 25 gennaio 2006

Berlusconite (E’ una malattia?)
Tutto quello che ha detto e quello che dicono di Lui
http://guide.supereva.it/satira 

  24.01.2006
Il premier stamattina era a RadioUno, in diretta. L’Ansa scrive: “Silvio Berlusconi nega che sul caso Unipol vi sia stata una montatura, come suggerito da Romano Prodi, e chiede al leader dell'opposizione di informarsi con i vertici della Margherita e con il suo collaboratore Arturo Parisi ''sul pericolo che vi fosse una tale concentrazione di potere nella mani della finanza rossa, in contrapposizione alla finanza cattolica''. E l’Adnkronos riporta questa frase: “E' insostenibile questo sistema del collateralismo, questo 'triangolo delle bermude' tra cooperative rosse, giunte rosse e partiti della sinistra, che vengono finanziati dagli utili di queste cooperative che non pagano le tasse”...

(Ansa) - Uno scontro istituzionale con Ciampi? ''Stupidaggini pure''. Cosi' Silvio Berlusconi, parlando a Radio Anch'io, bolla alcune ricostruzioni giornalistiche sui rapporti tra Palazzo Chigi e Quirinale sulla vicenda dello scioglimento delle Camere.

Alitalia, Berlusconi minaccia: «Intervento manu militari»
Per fermare gli scioperi Alitalia «c'è da fare un intervento deciso, addirittura manu militari nei confronti di coloro che si oppongono... credo si dovrà forse arrivare...». Minaccia del presidente del consiglio durante l'ennesimo blitz radiofonico. «Cerchiamo di evitarlo - aggiunge - perchè poi possono succedere tragedie». Ma «il fatto è che non bisogna minare i diritti dei cittadini».


"La legge Pecorella sull'inappellabilità delle sentenze di assoluzione è un provvedimento sacrosanto, ma lo modificheremo seguendo i rilievi del capo dello Stato". (Silvio Berlusconi a Porta a Porta, Ansa, 20 gennaio 2006).
"La legge Pecorella? Noi la riapproviamo così com'è". (Silvio Berlusconi, la Repubblica, 22 gennaio 2006).

«... ne consegue che il Berlusconi ha dichiarato il falso (con) dichiarazioni menzognere... e compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza... Ma il reato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia»
Dalla sentenza della corte d’Appello di Venezia - 22 ottobre 1990

Sabato, al PalaCongressi di Firenze, si e' svolta la Convention di Forza Italia. Alcuni giornali, radio e tv hanno dato la notizia della presenza di un numero da 3000 a 5000 persone. Peccato che il PalaCongressi di Firenze, tra 990 seggiolini e un po' di balaustra, non possa contenere piu' di 1500 posti.
Dove li hanno messi gli altri?

 


postato da: vincentaldo alle ore 10:27 | link | commenti (1)
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giovedì, 12 gennaio 2006


postato da: vincentaldo alle ore 10:32 | link | commenti (1)
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martedì, 27 dicembre 2005


postato da: vincentaldo alle ore 13:01 | link | commenti
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domenica, 18 dicembre 2005

LA BERLUBIBBIA


Fratelli prediletti,
e'cominciato tutto da Vespa, quando $ua Emittenza aveva espresso il desiderio di
stringere la mano al padre dei fratelli Cervi, che era morto da un pezzo.
Cosi' ho  riscritto LAZZARO e poi la storia dei Talenti.
 
 
DAL VANGELO SECONDO FEDELE (Confalonieri)
 
Silvio, la Resurrezione e la vita.
 
Decise di andare allora in Credulonia, il paese di Siano e di sua
sorella Vespa. Sentito che Silvio veniva a Credulonia, il popolo tutto gli
ando' incontro con rami di palma cantando
Osanna Osanna tu che vieni dall'alto dei cieli e visto il Silvio che il
popolo lo chiedeva, decise di librarsi per un poco al di sopra delle loro teste.
"Anvedi, il Silvio vola!" disse la folla in Giubilo  "E te credo, ci ha
l'elicottero!" e la folla:" Ma che strano, lui ci ha l'elicottero e le pale ce
le fa girare a noi!.


 
Vespa&Siano gli andarono incontro e gli dissero: "Vedi o Signore, che
l'incontro che tanto hai anelato, non puotesi"
 "Ma come pavlano?" chiese un pastore col mantello di cachemire che si era
fatto tessere dagli operai usando la lana pregiata del suo gregge.  "Come ti
chiami?" gli chiese il Silvio l'unto e il bisunto. "Sono Bevtinotti" gli
rispose il cachemirista
"Vade retro comunista" gli disse il Silvio "che devo stringere la mano al
padre dei fratelli Cervi, ma solo se qualcuno mi dice che sono parenti certi,
altrimenti il Bossi s'incazza."
"Ma e' morto da tempo" gli disse Vespa "Ma cosa dite? Il nostro amico
dorme e si risvegliera' ve lo giuro sulla testa dei miei figli. E ci saranno
400.000 nuovi posti di lavoro all'anno, e tagliero' le tasse di 300.000
miliardi, e vendero' tutte le mie televisioni e mi ritirero' a fare vita
ascetica..."  parlava mentre si allontanava e la folla di Credulonia lo
seguiva con le palme mentre Tajani lo precedeva pulendo la strada polverosa con
la lingua.
"Ma da dove vieni, Maestro?" gli chiese Vespa che era una prostituta che sapeva
fare le domande giuste al momento giusto
"Da Cana" rispose il Slvio barcollando
"Ecco, il Maestro e' ancora ubriaco."

 

 

 

 

 


I TRIBUTI A CESARE
Secondo Matteo
 
In illo tempore Silvio vagava per Credulonia portando il giro il Verbo e
prendendo in giro la gente.
Incontro' uno storpio della gamba sinistra e gli fece conoscere uno storpio
della gamba destra poi li mando' ad una telepromozione per comprare un paio di
scarpe.
Incontro' un paralitico sulla carrozzina e gli fece le gomme nuove,
Incontro' un cieco e gli disse:"Vedrai, vedrai" e il cieco:"Si'?" "Se non mi
voti vedrai che culo che ti faccio!"
 Si sparse la voce fino al Sinedrio e venne il Cardinale Biffi per metterlo
alla prova. Quando l'Unto lo riconobbe gli disse: "Sei tu quello che predica
contro gli altri figli di Dio?" "Io no" rispose l'alto prelato. E il Silvio: "Ma
non sta scritto: 'ama il tuo prossimo?' "Certo" rispose l'alto prelato "Ma non
questo, il prossimo"  E il Silvio lo incalzo':"Predichi dunque contro i tuoi
fratelli?" Al che rispose l'altro pelato ( Si', perche' erano in due: l'alto
prelato e l'altro che aveva chiesto di essere guarito dalla forfora e il Silvio
lo aveva ridotto in quelle condizioni)
"Ma che dici? Per noi sono tutti fratelli! Sono LORO che sono Musulmani!
 
 Dopo una pausa di riflessione fu la volta dell'altro pelato che volle
metterlo alla prova e gli chiese: "Secondo te, e' buona cosa pagare i tributi a
Cesare?
al che il Silvio che su questo tema era molto sensibile, per non cadere nella
loro trappola chiese:
"Avete una moneta da cinquanta lire? Si'? Ebbene mostratemela!" Vedete qui
nel retro quest'uomo nudo che lavora? Questo rappresenta l'italiano medio che
lavora, lavora, e non ha nemmeno i soldi per vestirsi ma non ci bada e per fare
un dispetto al Governo si martella le palle sull'incudine!
Date a Cesare quel che e' di Cesare!"
 
I prelati se ne tornarono al Sinedrio perplessi, perche' secondo loro
l'unico Cesare che Silvio riconosceva era quel Previti che se gli devi dare quel
che si merita, allora ci vogliono almeno undici anni di galera. oppure si
trattava di Romiti...
 
Invece i Romani avevano capito tutto ben cinquant’anni prima: erano le Idi di
Marzo e quando arrivo' Cesare in Senato, gli diedero ventun coltellate.
Cadde Cesare ma quando gli venne incontro il suo figlioccio Quoque per
dargli l'ultimo definitivo colpo, Cesare lo guardo' e disse la frase storica:
"Ah Quoque, pure tu bruto figlio di...." E cadde come corpo morto cade*
 
 
*Si', lo so. La storia ha tramandato una traduzione diversa della frase di
Cesare, riferita a Bruto e Cassio ma qui non ci sono Cassi, la vera traduzione
e' questa.


 

LA BERLUBIBBIA
Ovvero le sacre scritture riscritte da Forza Italia
ad uso e consumo del popolo dei formaggini.
Letta da Confalonieri
(Che hai capito? Letta e’ andato da Confalonieri e l’hanno approvata)

Volume primo
IL PENTATEUCO


premessa:
 
Si chiama il Foglio e gia' dal nome capisci subito che ci potresti avvolgere
l'insalata senza nemmeno leggerlo. E' il giornale di Ferrara, che non e’ una localita’
amena bensi’ un intellettuale come Arlecchino ( servitore di due Berlusconi ).
Per sottolineare la leggerezza con cui interviene nel dibattito politico su
quelle pagine, si firma con la silouette di un ippopotamo. Grande uomo Ferrara
in tutti i sensi. Dotato anche di grande coerenza politica, pensa che e' stato a
scuola a Mosca, si e' formato al Cremlino, e' sceso a Botteghe oscure, si e'
imbarcato con Craxi per finire in un governo Berlusconi ed ora (dietro congruo
finanziamento per l'editoria ) e' alla corte della biondissima moglie. Un po',
nella mole e nella sostanza come quelle corriere di montagna col conducente
ubriaco che segnalano per tutto il percorso di voler andare a sinistra e poi
svoltano a destra e ti mandan fuori strada
.
Ha pubblicato recentemente la notizia di un significativo ritrovamento
archeologico pari per importanza ai papiri del Mar Morto.
Ecco, lo scoop sarebbe questo ed io sono in grado, grazie alle mie conoscenze di
aramaico ( avevo uno zio farmacista e con lui ho imparato la decrittazione delle
ricette scritte dai medici) che nelle Antiche Scritture, tra i profeti, c'erano
gia' accenni alla figura del padrone di Ferrara. Ma la sinistra ne contesta l’autenticita’.
Io te ne invio qualche stralcio:

 

 

 

 

 

 


SILVIO
PARTE PRIMA
(Peccato, perche' se partiva in orario forse ci andavo anch'io)
 
 
1- SILVIO
 
In principio era un casino.
La Terra era deserta e Silvio vagava sulle acque.
Allora disse: FIAT LUX ma non successe niente.
Allora ripete': "Fiat! Fiat Lux!" e senti' dall'alto la voce dell'Avvocato buonanima
che gli diceva:
"Ehi,  nanevottolo! Guavda che la FIAT non si tocca! Che se pev Fiat Lux intendi
invece il nuovo modello di lusso della Duna che fabbvichiamo in Etiopia, allova
te ne favo' aveve un esemplave"
A sentire questa frase al Silvio girarono tanto le palle che invento' la dinamo.
E allora Silvio si accorse che poteva avere la luce addirittura prima del
firmamento e del Sole, vide che quella luce era buona, e la chiamo' Luce
Elettrica.
Se ne jette a cucca' e passo' il primo giorno.
 
 
Il secondo giorno Silvio voleva costruire un quartiere ideale dove tutti gli
abitanti potessero usufruire dei servizi migliori, strade pulite, fogne inodori,
verde e giardini.
E fece l'Edilnord.
Tutti gli altri abitanti dell'Inter-land milanese vennero a lamentarsi perche'
non era giusto che in quella zona acquitrinosa, insana, nebbiosa, lombarda
insomma, vi fosse un luogo che assomigliasse al Paradiso Terrestre e allora il
Silvio che capiva i desideri della gente, decise di fare giustizia e all' Edilnord
ci mise ad abitare i giornalisti.

Il terzo giorno separo' le acque, fece emergere la terra dal mare, poi fece
crescere la verdura e gli alberi da frutto, mise gli uccelli in cielo e i pesci
nel mare, vide che cio' era buono e fece pure gli altri animali e disse:
- Cazzo! Ma qui sto a lavorare solo io! E' ora che mi inventi almeno
quattrocentomila nuovi posti di lavoro all'anno altrimenti non lo so.-
 
E volle plasmare un Uomo a sua immagine e somiglianza prese un po' d'argilla ma
l'Uomo veniva argillino, allora prese la mota ma veniva motino, finalmente prese
la creta, vide che veniva cretino e che era cosa buona. Gli sputo' in faccia e
disse:
-         Fedele -
L'uomo si dette una pulita e da quel grande leccaculo che era non reagi' ma
rispose:
-         Si' mio signore io saro' nei secoli fedele - perche' si sentiva
citrullo e credeva di essere stato promosso carabiniere
-         No, cosa hai capito. Tu sei Fedele, Fedele Confalonieri, guarda un po'
che casino c'e' qui intorno, vai e da' il nome a tutte le cose.
Poi visto che era gia' sei giorni che lavorava e che un certo Rutelli non aveva
lavorato nemmeno uno, si invento' la domenica e se ne andette a cucca'.


 Passa un giorno e passa un'altro, sta di fatto che il povero Fedele a furia
di dare il nome a tutte le cose si era un po' stancato e gli era preso un certo
non so che, e cosi' aveva deciso di astenersi dal lavoro e la prima volta che
vide Silvio glie lo disse:
-         Tu mi hai rapito per portarmi qui a lavorare, e ti ringrazio.
Mi hai dato il primo contratto della storia come bracciante e sono contento, mi
hai promesso la pensione a duecentoventicinque anni e te ne sono grato, ma "di
non solo pane vive l'uomo", bella frase, eh? Si, insomma avrei qualche richiesta
sindacale da fare: vorrei un contratto di mezzadria, eppoi sento la mancanza di
una compagna, un esserino tutto rosa che mi tenga compagnia e mi rilassi durante
le pause di riposo. -
Silvio lo guardette e dicette: "Capisco, ma purtroppo ho finito la creazione. Potrei
trasformare qualcosa di gia' esistente, ma creare ex novo, proprio non me la
sento "
-Va bene - disse Fedele - cosa vorresti trasformare?
"Potrei darti una magnifica compagna se tu fossi disposto a rinunciare chesso'
ad un braccio ad una gamba, ad un piede"
Fedele non si immaginava come potesse vivere senza la simmetria
" Potresti rinunciare al pisello? "
-         No - disse Fedele deciso, che non sapeva ancora precisamente cosa
farsene del pisello, ma nei momenti di solitudine aveva cominciato a
titillarselo con discreto sollazzo. Ci penso' su e disse:
-         Cosa mi potresti dare per una costola? -
"Una costola?" disse Silvio perplesso. "Vediamo, " disse e lo addormento', prese
la costola e gli condusse davanti la donna:
"Che ne pensi?" gli chiese soddisfatto?
-         Ma non so. Io veramente quando dicevo che sentivo la mancanza di una
compagna rosa, che mi tenesse compagnia, avevo pensato alla Gazzetta dello
Sport, ma visto che non c'e' di meglio... - e comincio' a guardarsela tutta nuda
senza provare piacere. Solo quando lei si chinava, lui guardandola da
dietro sentiva un formicolio e cominciava a sudare e a sentirsi le gambe e la
testa molli ma duro tutto il resto.
 
Ora il serpente era la piu' astuta di tutte le bestie e quando Eva si
avvicino' all'albero del bene e del male lui le disse:
-Ma dove vai tutta nuda? Ma perche' non ti copri con un po' di foglie?
Vieni che qui c'e' tutta la collezione autunno-inverno.-
Eva si avvicino' e non solo trovo' un modello tanto carino e a poco prezzo, ma
imparo' che per avere il piacere da Fedele, bastava girarsi...
 
Cosi', Fedele ed Eva se ne stavano li' a passare il tempo infrattati a godere
dei frutti... del loro amore quando arrivo' Silvio che lo chiamo':
"Fedeleeeee, aho, ma dove siete? Ma che fate li' tutti infrattati?
E il contratto collettivo di lavoro?
Ma tu Eva, non ti sarai cuccata la mela proibita? -
-Altro che mela! Qui mi e' toccata una banana tanta! -
Mele gliene incolse, perche' queste furono le ultime parole che lei riusci' a
dire perche' poco dopo Silvio le dette lo sfratto:
-         E tu Eva ti guadagnerai da vivere col sudore della fronte -
-         Guarda che se lasci fare a lei, quella e' un tipo dalla fronte bassa!
disse Fedele.
-         Davvero? Allora sfruttiamo il suo talento!
-         Si puo' fare - disse Fedele- basta trovare un serraglio dove metterla
dentro a mostrare le sue grazie e la sua lascivia!-
Silvio, che quando sentiva la parola lascivia gli veniva in mente il sapone per
il bucato con il quale si masturbava da piccolo, disse:
-         Ve bene, inventiamo il casino! - e fondarono la Fininvest
 
 

 

 

 

 

 


SILVIO PARTE SECONDO
 
E cosi' alla Fininvest Fedele conobbe Eva ed ebbero due figli poi il terzo lo
chiamarono Set, cosi' per vere un Set completo di figli ma Caino
spariglio' il Set spiaccicando il capoccione di Abele, il buono.
Fedele mise i figli a lavorare e invento' cosi' il proletariato.
- Svelti! - disse - che qui bisogna occupare quattrocentomila nuovi posti di
lavoro e per farlo bisogna scopare come pazzi! - e si dettero da fare.
 
Allora Caino genero' Enoch, da cui venne Irad e Irad genero' Mecuiaiel che
genero' Matusael che genero' Lamech che fece Iabal e Tublaikan da cui venne
Kenan da cui venne Malaleel che fece Iared, che ebbe Enoch il quale non appena
venne al mondo si chiese: Ma io non ero gia' passato di qui?
E poi e' mai possibile che non ce ne sia uno con un nome da cristiano?
 
E finalmente venne Mike Bongiorno che si porto' Corrado che prese la Carra'
dalla quale derivarono la Cuccarini la Brigliadori e le ragazze del Drive In
che generarono i Trettre, Faletti Boldi Teocoli e Tajani (che non era un comico
ma faceva ridere lo stesso)
 

 E cosi' alla Fininvest Fedele conobbe Eva ed ebbero due figli poi il terzo lo chiamarono Set, cosi' per vere un Set completo di figli ma Caino spariglio' il Set spiaccicando il capoccione di Abele, il buono.Fedele mise i figli a lavorare e invento' cosi' il proletariato.- Svelti! - disse - che qui bisogna occupare quattrocentomila nuovi posti di lavoro e per farlo bisogna scopare come pazzi! - e si dettero da fare. Allora Caino genero' Enoch, da cui venne Irad e Irad genero' Mecuiaiel che genero' Matusael che genero' Lamech che fece Iabal e Tublaikan da cui venne Kenan da cui venne Malaleel che fece Iared, che ebbe Enoch il quale non appena venne al mondo si chiese: Ma io non ero gia' passato di qui? E poi e' mai possibile che non ce ne sia uno con un nome da cristiano? E finalmente venne Mike Bongiorno che si porto' Corrado che prese la Carra' dalla quale derivarono la Cuccarini la Brigliadori e le ragazze del Drive In che generarono i Trettre, Faletti Boldi Teocoli e Tajani (che non era un comico ma faceva ridere lo stesso) 


 
 L'ARCA
 
Ora la Terra era corrotta e Silvioe' ando' in paese e disse:
-         Qui lo dico e qui lo annego! Costruiamo una barca di trecento cubiti
di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza -  ma in paese nessuno
sapeva quanto era lunga una barca di trecento cubiti:
-         Silvioe' e' ancora ubriaco - dissero, senza sapere che non era ancora
stato inventato il vino. Cosi' non se ne fece niente e persero un'occasione
storica: quella di costruire navi senza profitto come la Fincantieri..
 
Ma la voce di Bettino squarcio' le nuvole e disse a Silvioe':
" Guarda che qui e' un casino. Se nessuno fermera' il Pool, pioveranno mandati
di cattura per giorni e giorni.
Entra nell'arca con tutta la famiglia e porta con te chi ti e' piu' fedele".
 
Silvioe', che nel frattempo aveva inventato il vino ed era ubriaco come una
cucuzza capi' di portare Fedele con tutta la famiglia, cosi' si imbarco' nell'
avventura politica con questo popo' di Corte dei Miracoli al seguito,  con
le conseguenze che ormai tutti sappiamo.
E piovvero magistrati per quaranta giorni e quaranta notti e tutti a guardare
fuori dall'Arca e a dire, ma che Pasqua di merda quest'anno, ma quando finira'.
Finche' finalmente se ne ando' Di Pietro, arrivo' Colombo con un ramoscello
d'ulivo nel becco e ritornarono tutti a scopare con l'intento di generare quei
famosi quattrocento mila che andassero a lavorare.
 
 

 

 

 

 

 


 SILVIOE’
 
I discendenti di Silvioe'.
Sem Cam Jafet.
I discendenti di Jafet:
Gomer, Magog,  Madai,
Al centrocampo Iavan, Tubal, Mesech e Tiras all'ala destra.
Askenaz, Rifat mediani di spinta e due punte: Rifat e Togarma.
La squadra di Cam invece giocava quattro due quattro:
Etiopia, Egitto, Put e Canan, in linea.
Al centro Seba Avila Sabra Raama e Sabteca
Le punte: Saba e Dedan.
Sem invece schiero':
Elam,  ,  Arpacsad
Lud,  Aram,  Uz
Cul Ghester e Maz
E due oriundi all'attacco.
Presero un allenatore che aveva un Diavolo per Capello e vinsero tutto.
Avevano inventato il Milan.
 
 
 
 
LA BABELE

Ora tutta la terra era un labbro solo e uguali imprese.
Nel senso che tutti parlavano la stessa lingua e guardavano la stessa
televisione, e quando nella pianura del Sennaar, dalle parti di via Teulada,
capirono che l'impero del Silvio stava diventando pericoloso, i dirigenti della
RAI vollero costruire una torre di mattoni e bitume, per dimostrare il loro
talento,  furono tutti d'accordo e fondarono la prima cooperativa del lavoro.
 
I problemi sorsero quando la torre si alzo' un pochino perche' la fornace dove
cuocevano i mattoni si trovava in via del Babuino mentre gli ordini del
capomastro arrivavano da Piazza Mazzini, cosi' le cose andavano a rilento
perche' allora non c'erano i telefonini.
Inventarono allora il tubofono. Questo consisteva in un tubo lungo un paio di
metri che andava da uno schiavo all'altro per ripetere gli ordini, da cui
derivo' il famoso gioco: il telefono senza fili.
Alla RAI capirono presto che le frasi da ripetere non dovevano essere lunghe
perche' un giorno che il capomastro dall'alto della torre disse nel tubofono:
-         Dobbiamo alzare il muro, portateci la calce - il tubofono comincio' a
ripetere questa frase di bocca in bocca, distorcendosi un pochino ogni volta che
scendeva verso gli uomini che aspettavano a terra. A meta' percorso sembrava di
capire: - Dobbiamo ammazzare il mulo, portateci un calice - poi via via la frase
si trasformo' e gli uomini a terra ricevettero il messaggio: - Andiamo a fare in
culo, prendeteci a calci -
Quando l'Ufficio Stampa di via Mazzini diramo' il comunicato, il Governo di
allora credendo di fare cosa buona e giusta, cambio' tutto il Consiglio
d'Amministrazione, cosi' il Silvio da quel gran cuore che era, ci mise i suoi
amici, e comincio' a gridare al complotto, ma adesso lo faceva a reti unificate,
cosa che al Presidente della Repubblica era concesso una sola volta all'anno
invece a lui, un giorno si' e l'altro pure.
 
Allora decisero di usare il tubofono solo per la richiesta di strumenti per
il lavoro. Fu cosi' che in un passaggio difficile della costruzione il
capomastro chiese un martello grosso.
-         -Una pala .... Una pala ... Una pala... - riecheggio' la richiesta fino di sotto.
-          Ecco la pala... ecco la pala... ecco la pala... -
Arrivo' la pala, e il capo mastro chiese:
-         Cazzuola... cazzuola... cazzuola... - riecheggio' l'ordine fino di sotto e
torno' la voce di bocca in bocca con lo strumento adatto alla bisogna:
-         La cazzuola... la cazzuola... la cazzuola... - e arrivo' lo strumento.
Fu allora che il capomastro si accorse che bisognava tagliare una grossa trave e
poi inchiodarla, cosi'chiese attraverso il tubofono:
- Martelli e sega... martelli e sega... martelli e sega... - ma da qui in poi l'ordine
degenero' fino a diventare:
-Martelli e' sega?, ...Martelli e' una mezza sega... mezza sega a chi?... allora Craxi
e'cretino... De Mita Pirla!...Cossiga mammutone col piccone!- fino a culminare in
una rissa gigantesca. Praticamente, la prima discussione fra deputati.
Una Babele, apputo.

 

 

 

 

 


 
SILVIO PARTE TERZO

Silvioabramo
 
10- Silvio aveva settantacinque anni quando parti' insieme a Paolo verso il
Negreb. Veronica ne aveva una sessantina e quando il Faraone la vide ancora
avvenente, lui che era gerontofilo, con una tendenza feticistica per le gengive
vuote e la pelle flaccida, disse:
-  Ma che bella fighetta - al che Silvio in un impeto di virile coraggio e con
grave sprezzo cel pericolo gli disse:
-  Ti piace? E' mia sorella. Prendila e' tua! -
Dopo un poco che la conosceva al Faraone vennero delle piaghe proprio li' e
chiamo' Silvio e gli disse:
-Ma che mi hai fatto? Ma perche' non mi hai detto che era impestata? -
poi gli ridiede indietro Veronica e tutto il suo avere e gli disse:
-         Mboccassorata - e lo accomiato'
 
Arrivati giu' a valle Silvio e Paolo si domandarono:
-         Non sara' mica la Valle degli Orti?
-         Ma no, non li vedi gli spot sulle nostre televisioni?
-         Non sara' mica Valleverde, quella delle scarpe?
-         Ma va'?
-         Il galletto Vallespluga?
-         No.
-         Non sara' mica Anna Valle?
-         Ma se non ci ha nemmeno le tette...
-         Questa o quella?
Finalmente domandarono e seppero che quella era la valle del Giordano e 
domandarono:
-         C'e' Giordano? -
-         No -
-         E la cremeria? -
 
Si divisero, Silvio ando' a Canaan e Paolo ando' nel paese dei sodomiti e
gomorriti, che i gomorriti non so, ma i sodomiti ci avevano una brutta fama e
lui sospettava che qualcuno glie lo avrebbe messo in quel posto una volta o
l'altra. Sospiro' e disse:
-Andiamo, che l'Estrada e' lunga! -
 
Intanto Silvio, da buon padrone, aveva messo incinta la serva e scoppio' un tale
casino in casa che lui, per dimostrare di amare tanto la famiglia, da quel
giorno ne ebbe due.
 
A questo punto scese dall'alto dei Cieli, Bettino che non ci aveva un cazzo da
fare  e gli chiese:
"Ma che ci fai cosi' lontano da casa?"
"Parli tu che stai ad Hammamet?"
"Insomma, in attesa di tempi migliori allenati qui con una bella campagna di
consensi e vedi di fare pratica con questi Ebrei.
"Hai ragione" disse Silvio e stabili' un'alleanza con Bettino, ma come fare per
farsi ricordare dagli ebrei per omnia secula e seculorum?
"Mettiamogli tre televisioni" disse il primo " No, facciamogli la telefonia
mobile" propose il secondo "Ivece mettiamogli l'assicurazione Mediolanum
obbligatoria!" disse il terzo, perche' erano in due, ma come sai Bettino da solo
ne valeva Tre.
Pensa che ti ripensa, ando' a finire che come segno tangibile istituirono  la
circoncisione.
Cosi' da quel giorno, in segno di una antica alleanza, agli ebrei, come nascono,
gli rompono il cazzo.
 
Dopo qualche tempo Bettino torno' da Silvio per mangiare qualcosa e mise
incinta Veronica che disse:
-Non ho riso - 
-Nemmeno io! - le rispose Silvio che trovando la moglie incinta non capiva cosa
ci fosse da ridere.
-Ma cosa hai capito, non ho riso vi faccio due spaghetti!-
Mangiarono vitello in latte acido, poi Bettino usci' dalla tenda e mostro' a
Silvio Sodoma e Gomorra:
-         Quasi quasi questi qui, li brucio. - disse, anticipando di molto quel
buontempone di Hitler, al che Silvio rispose:
-         Per i sodomiti sono d'accordo perche' non bisogna avere pieta' per chi
te lo mette in quel posto, ma i Gomorrei, cosa ti hanno fatto i gomorrei? -
-         Niente, mi hanno fatto, ma mi fa schifo a pronunciare il loro nome -
-         Separiamo l'empio dal giusto. - E Silvio mando' gli ex finanzieri Berruti
e Fratello, da Paolo per portarlo via prima del patatrac.
Arrivarono i finanzieri a Sodoma e trovarono Paolo che prudentemente ne ne stava
seduto per terra per non esporsi a rappresaglie, e i Sodomiti  gli chiesero di
mandargli giu' i finanzieri che se li volevano inchiappettare.
Paolo da quel gran generoso che era disse loro:
-Ma perche' inchiappettarvi Berruti? Aspettate e vedrete che quello se lo
inchiappettano i giudici. Prendete invece le mie due figlie vergini che vi
divertite di piu', -  ma loro niente.
Allora Paolo, che aveva capito che non era cosa,  se ne scappo' con la moglie
mentre veniva giu' un'ira di Dio.
A sentire tanto bordello la moglie di Paolo si giro' e non fece in tempo nemmeno
a dire:
-Anvedi che casino...- che ci rimase di sale.
 
 
 
Veronica genero' Isacco,  allora Silvio, da quel gran generosone che era,
diede un pezzo di pane e un'otre d'acqua a quell'altra e la caccio' di casa.
 
Un giorno che Bettino aveva voglia di pazziare disse ad Silvio, prenditi
Piersilvio e portalo in montagna dove si respira l'aria buona.
Silvio chiamo' Piersilvio e gli disse che andavano la' sopra per fare una
scampagnata con sorpresa.
Arrivati che furono, lo mise sulla scrivania e gli disse:
-Sta calmo e guarda da quella parte che ti faccio vedere l'anteprima del
Bagaglino - Aveva alzato il pugnale per colpirlo, quando Bettino gli fermo' il
braccio e gli disse:
-A sciroccato! Ma con voi non si puo' mai scherzare ! -
-Eh no, che non si puo'! Non lo sai? Scherzo da umano, scherzo da villano -
 
 
 Passo' un po' di tempo e a Piersilvio, che non era ancora andato a lavorare
alla Fininvest, raccontarono di come Rebecca  dava da bere ai cammelli e lui
la volle sposare. Cosi' per dirti quali erano le cose che facevano arrapare i
Patriarchi di una volta.
Al che il padre lo chiamo' e gli disse:
- Mettimi una mano sotto la coscia, figlio mio. Un giorno tutto questo
sara' tuo (Ma al Piersilvio che stava tastando un par di palle, la cosa non
fece impressione) vai un poco a lavorare, si fa per dire, alla Fininvest cosi' ti
sollazzi un poco! Poi, a suo tempo, ti sposerai -
-         Alla Fininvest no, perche' e' un casino!
-         Va bene, allora la chiameremo Mediaset -
-         Sara' come andare a squola! - disse il Piersilvio che gia' gli veniva
duro
-         Speriamo che tu non Marini!
-         Ma la Estrada e' tortuosa
-         E la paura fa Noventa
-         Per prima cosa faro' pulizia della corruzione e dei bilanci
-         Bravo, comincia a scopare!
Cosi' il Piersilvio prese il coraggio (si fa per dire) a due mani ed entro' a
lavorare (si fa sempre per dire) in Mediaset facendo una brillante e rapida
carriera, tanto che quando passava lui la gente mormorava ammirata:
- Pensa, cia' solo trent'anni ma e' gia' figlio del Silvio!
 
La storia con Rebecca poi e' cosa risaputa.
Lei partori' due gemelli, Esau' e Giacobbe.
Se vuoi sapere il seguito, vai a leggerti l'Artusi alla voce: Lenticchie.
 
 

 

 

 

 

 


 
SILVIOGIUSEPPE
 
Silvio, detto il sognatore, all'eta' di diciassette anni pascolava il gregge
coi suoi fratelli. Il papa' Israele gli aveva fatto una tunica con le maniche
lunghe e lui se l'era messa sotto la testa e si era addormentato.
Sogno' di alcuni covoni che si chinavano davanti a un altro covone e quando
tornarono i fratelli e videro che dormiva invece di badare al gregge gli
chiesero:
-Ma che fai, dormi? - e lui rispose: -Si - e si rigiro'.
Fece un altro sogno e vide la luna e le stelle che si inchinavano davanti a una
stella piu' grande. I fratelli arrivarono il mattino dopo e lo trovarono che
ancora dormiva e allora gli chiesero:
-Ma Silvio, che fai, dormi? - e lui rispose:
-         Gia' - e si rigiro' fino al pomeriggio.
-         Arrivati che furono al pomeriggio i fratelli lo svegliarono e gli
chiesero:
-         Ma che fai, Silvio, dormi? -
-         Eccheccazzo, - disse Silvio - certo che dormo, ma se continuate con
queste lunghe conversazioni, non posso certo riposare! - e allora i fratelli
tolleranti, presero amorevolmente Silvio per le corna e lo gettarono in una
cisterna che purtroppo era senz'acqua. Allora inteneriti dalla vista di Silvio
che si era un pochino fatto male precipitando di sotto, lo presero, lo
spogliarono della tunica e lo vendettero ad una carovana di schiavi.
 
Silvio, che ci aveva culo, in un primo tempo venne comprato da Potifarre, famoso
eunuco che ci aveva la moglie bbona ma lui non esercitava. Allora lei andava ai
matti per Silvio ma non c'era trippa per gatti cosi'  lo fece arrestare.
Il carcere della regione si trovava in un luogo malsano e acquitrinoso che la
gente chiamava con disprezzo Milanodue. Le zanzare erano cosi' grosse che le
facevano atterrare direttamente nel vicino aeroporto di Bresso.
Ma Silvio ci aveva culo e pure qualche soldo che aveva racimolato cantando
canzoni al pesto alla moglie di Putifarre (Veramente erano canzoni di Trenet, ma
si sa che Trenet col pesto sono la morte sua...)
Il direttore del carcere lo tratto' bene anche perche' il Silvio gli passava
uno stipendio ogni volta che lo vedeva.
Finche' il coppiere del Re fece un sogno e Silvio gli predisse un futuro radioso
vestito di raso, mentre suonava il piano al Costanzo Scio'.
Dopo due anni anche il Faraone fece un sogno e il coppiere si ricordo' di quello
zuzzurellone che interpretava i sogni e cosi' Silvio pote' predire i famosi
sette anni di vacche Mediaset seguiti da sette anni di vacche RAI e il Faraone
rimase cosi' impressionato che lo mise a capo di tutte le vacche della
televisione italiana.
Fu cosi' che Silvio, che ci aveva un culo cosi' ma anche gli sghei, divenne
l'amministratore del regno e per sette anni si fece dare una parte dei raccolti
perche' diceva sarebbero serviti a tutti per i tempi grami.
Aveva inventato le tasse.
La differenza era che le incassava tutte lui!
E quando venne la carestia si fece pregare un poco dai suoi fratelli ma poi li
fece assumere tutti al Giornale.
 
 
ESODO
Parte prima
Silviomose' e la Terra Promessa
 
Era successo che quest'anno per l'esodo estivo avevano deciso di partire prima,
secondo i dettami delle partenze intelligenti, quelle partenze che invece che
stare in fila per ore al casello dalle nove alle undici, ti alzi prima,  meglio
se non vai a letto, e cosi' te ne puoi stare tranquillo e beato a fare la fila
al casello dalle quattro e mezza alle sei e mezza, sentendoti come uno che ha
mangiato pane e volpe a colazione.
 
Erano passati gli anni e i figli di Israele erano entrati tutti in Egitto, con
Giacobbe, Ruben, Simeone, ai fiati: Levi, Giuda, Issacar, Chitarra solista
Zabulon, pianoforte: Beniamino, agli ottoni: Dan, Neftali, alle percussioni Gad
e Aser.
 
Ma la musica cambio' e il Faraone disse:
-Ma che ebrei d'Egitto! Affogateli tutti -
E un'ebrea che la sapeva lunga invece che affogare il suo bambino lo spedi' in
una cesta fino alla figlia del Faraone che la chiamo' e la pago' per allattare
il bambino in vece sua.
Roba che solo gli ebrei sanno fare.
Non allattare. Ma farsi pagare per allattare il proprio bambino!
 
Insomma Silviomose' crebbe alla corte del Faraone e poi scappo' nel deserto dove
vide un rovo che bruciava ma non si consumava.
-Che sia il metano? - si chiese avvicinandosi ma una voce lo fermo':
"Togliti le scarpe che mi sporchi tutta la moquette" Silviomose' esegui' e
Bettino gli disse:
"Il grido dei figli dello Stivale e' giunto fino a me e ho visto pure
l'oppressione. Va' fanciullo e porta la buona sorte! "
Silviomose' che aveva capito: "Vaffanculo e porta pure a ssorata" si ribello' e
chiese:
-Ma perche' proprio io? -
-Perche' si -
-Gia' adesso io vado dal popolo dello Stivale e gli dico " Scendo in campo!" sai
che risate? -
Allora Bettino gli insegno' un paio di trucchetti  e lo spedi' in Egitto dal
Faraone.
Silviomose' ci ando' con Confalonieri e gli dissero:
-         A Farao', beccate ste piaghe! -
E gli fecero arrivare nove terribili pestilenze, un fiotto di sangue, l'ulcera e
la moria del bestiame. Poi gli fecero mangiare le rane, le cavallette e i
mosconi, lo fecero pungere dalle zanzare. Lo colpirono con la grandine, e
l'uccisione dei primogemiti, ma quando minacciarono di cantargli li' su due
piedi il loro repertorio da crociera, allora il Faraone terrorizzato da quei due
portasfiga, li mando' a quel paese.
 
Partirono per l'esodo di Pasqua e gia' c'era una coda di prima mattina,
seicentomila a piedi, solo gli uomini senza contare i figli, poi gli armenti e
gran quantita' di bestiame, insomma un ingorgo micidiale:
-Ma che Pasqua d'Egitto! - dissero gli ebrei a Silviomose' ma lui disse:
-E noi tireremo sempre dritto! - e gli sembro' che quella frase non fosse
proprio originale, ma non ci fece caso e partirono tutti verso il mare.
 
Ma il Faraone, che era un gran fijo de 'na mignotta, si penti' e volle
raggiungerli al mare ma Silviomose' ed i suoi seguaci ormai erano passati con il
Rosso, cosi' quando arrivarono i carri degli egizi vennero travolti nel piu'
spaventoso incidente stradale della storia.
Perche' Silviomose' e i suoi venivano da Destra.
Poi finalmente, manna e quaglie, manna e quaglie si attraversarono tutto il
deserto in cerca della Terra Promessa detta anche Campacavallo.
 
 

 

 

 

 

 


 
DEUTERONOMIO

Non ne parliamo nemmeno.
 
 
I GIUDICI
Silvione e Dalila
 
Si comincia con Giosue'. Poi viene Otniel, Eud, Debora e Barak, Sisara e
Gedeone.
Poi vennero senza lasciare traccia Abimelech, Iotam, Gaal, Tola, Jair e Iefte,
Efraim e Galaad. Poi Ibsan, Elon, Abdon, e finalmente arrivo' Silvione.
Questo era un tipo da prendere con le molle. Innamorato di una popolana, sulla
strada per andare a sposarsi squarto' vivo un leone e poi brucio' il villaggio
dei Filistei che secondo lui erano un poco comunisti.
I Filistei non se la presero e come segno distensivo gli bruciarono la moglie
Lui ragi' all'inglese e ne massacro' un casino, finche' si ritiro' in una
grotta.
Qui arrivarono tremila bergamaschi in assetto di guerra comandati da un certo
Bossi che lo legarono e lo portarono al campo dei Filistei che ne avevano
ordinato il rapimento.
 
Nota.
Naturalmente i fatti che qui stiamo narrando si riferiscono al Periodo
Intermedio tra Silvio Primo (Quello della calza di seta nera) e il Silvio
Secondo (Quello del cranio dipinto come la Ferrari Testarossa), quando il Bossi
dichiarava su tutte le piazze d'Italia: -Mai e poi mai un'alleanza con quel
fascista di Fini e quel mafioso di Berlusconi! -
 
Allora Silvione che non ci vide piu' prese la mascella di un buttiglione morto e
ne ammazzo' piu' di mille.
Un giorno che ando' al casino, gli chiusero le porte della citta' e lui le
divelse caricandosele sulle spalle.
Finche' non trovo' Dalila, quella fetentona che lo servi' di barba e capelli.
-Che te possino acceca' - gli dissero i Filistei e lui si fece portare a
Montecitorio e lo distrusse facendo un altro dei suoi famosi sfracelli.
 
Poi non successe niente fino a Ruth e Samuele che consacro' Saul Re d'Israele ma
poi si penti' e consacro' anche Davide che amo' Betsabea che era la moglie di
un'altro...
 
Ma facciamo un passo indietro.
 
 
 

 

 

 

 

 


 
LA LEGGE
Ovvero: dai libri apocrifi
il Mose' secondo i comunisti
 
Dopo anni che quei disperati vagavano per il deserto senza meta e senza
speranza, Veltrone' li fece accampare sotto il Monte Sinai e disse loro:
-Adesso lavatevi e pulitevi che andiamo a far visita - e il popolo rispose:
-Ma con che cosa ci laviamo, se siamo nel deserto? -
Mose' che ormai era ispirato disse:
-         E per tre giorni non toccate una donna -
Poi sali' sul Sinai che nel frattempo si era riempito di tuoni, lampi, nuvole
nere che incombevano e il monte fumava e tremava tutto:
-         Un'altra Pasqua di merda - dissero i lavoratori che ormai si erano
rassegnati.
Pero' visto che Veltrone' se ne era andato, visto che non dovevano toccare una
donna per tre giorni, decisero tutti insieme di fare un gioco, una specie di
tuca-tuca dove loro non toccavano una donna ma erano le donne che toccavano
loro!
Geniale.
Pero', sai come vanno queste cose, una ciliegia tira l'altra e si ritrovarono ad
aver fondato una comunita' senza capi, dove ognuno poteva fare quello che gli
pareva, sesso a gogo' e quando avevano fame, andavano un po' piu' in la' e si
prendevano quaglie e manna a seconda del bisogno.
L'anarchia.
Uno ci aveva fame? Quaglie e manna.
Uno non ci aveva fame? Quaglie e manna, ma di meno.
Poiche' con questo sistema non c'era piu' bisogno nemmeno dei soldi, si
liberarono di tutti gli oggetti d'oro e li diedero da custodire ad Aronne che
non sapendo cosa farne, li butto' sul fuoco e col ricavato si fece un
autoritratto che gli venne bene per via delle corna.
Quando torno' Veltrone', addavede' che casino che fece!
Ruppe le tavole che si era portato da leggere e:
-Grandissimi figli di una gran cooperativa - gli disse - ma come, io vado a
scalare una montagna per voi e voi cosi' mi ripagate? -
-Aho', - gli risposero - ma se a te piace fare dell'alpinismo a noi che ce ne
cale? -
-         Ma che alpinismo e alpinismo, io qui sto a darvi la Legge -
-         Ma a che serve la legge? - gli chiesero
-         Serve a fondare lo Stato - disse Veltrone'
-         E a che serve lo Stato? - gli chiesero ancora
-         Ma come a che serve lo Stato - ripete' Veltrone' per prendere tempo,
perche' per la verita' era una domanda che non si era mai posta, ma poi disse:
-         Serve, per regolare le relazioni tra le persone che appartengono ad
una stessa Terra, serve a regolare i rapporti di proprieta', ad allevare i
figli, a garantire la famiglia...-
-         Ma a noi checce' frega? - disse il piu' ubriaco del gruppo - La terra
e' di nessuno, i figli sono di tutti e vengono allevati da tutti come una
proprieta' comune, non abbiamo bisogno di lavorare perche' non desideriamo
niente, e quando abbiamo fame mangiamo e poi  facciamo sesso come e quando ci
pare. Perche' fondare uno Stato? -
Allora Veltrone' si consulto' prima con Cofferatonne e poi col suo Dio, che
benigno e misericordioso gli ordino':
-         Chiama i figli di Levi e con la spada falli passare da porta a porta,
e uccidano a caso a chi il fratello, a chi il figliolo, affinche' un po' tutti
abbiano a soffrire e poi abbiatevi la mia investitura come popolo di Dio. Il
vostro Dio degli eserciti.
Fu cosi' che quel giorno, Veltrone' a mo' di aperitivo, fece ammazzare tremila
uomini tra il suo popolo e poi gli disse:
-Ragazzi, non fatemi incazzare, o qui fondiamo uno Stato o faccio una strage
E inventarono lo Stato.
 
Ma uno Stato aveva bisogno di un territorio e cosi' Cofferatonne da buon
sindacalista, promise che se avessero camminato per altri quarant'anni,
avrebbero visto la Terra del latte e miele, ma per raggiungerla, dovevano
camminare di giorno, poi la sera avrebbero piantato una tenda fuori
dall'accampamento dove era depositata la Legge e chiunque cercava conforto
poteva uscire dall'accampamento e andare da solo davanti alla tenda a pregare.
Solo Veltrone' poteva entrare nella tenda, perche' diceva che da li' parlava con
Dio a faccia a faccia. Che poi la faccia del suo Dio era un po' cosi'. Ci aveva
il ciuffo alla Kennedy e il pizzetto alla Lenin, pelato come Ghandi e con una
voglia di Cocacola sulla fronte come Gorbachov.
Quando Veltrone' entrava nella tenda di prostravano tutti, e quando Veltrone'
usciva dalla tenda tutti ringraziavano.
E tutti dovevano dare il loro contributo per mantenere la tenda e tutti gli
addetti alla tendatura.
Avevano inventato la Libera Chiesa in Libero Stato.
 
L'ALLEANZA
Ovvero: dai libri apocrifi
il Mose' secondo i radicali
 
Ogni volta che Pannelle' entrava nella tenda, bruciava ogni sorta di spezia
profumata che aveva trovato da quelle parti e cosi' si inebriava di fumo e di
incensi, poi usciva un po' fumato e declamava un articolo di quello che secondo
lui era il decalogo, che tutti insieme facevano pressapoco cosi':
 
Primo: Non contrarre alleanze ne' col governo ne' con le opposizioni
Secondo: Libera droga in libero Stato
Terzo: Mangerai pane azzimo altrimenti l'altro
Quarto: I primogeniti son belli e tutti gli altri son rutelli
Quinto: Riscatterai con un obolo radioradicale
Sesto: Lavorerai sei giorni e il settimo ciccia
Settimo: Fonderai un partito transalpino, transnazionale, transessuale
Ottavio: Porterai al partito le primizie del tuo lavoro
Nonno : Non farai alleanze con le forze plutocratiche antilibertarie
antiliberiste liberticide, liberticole e libertali
Decimo: I versamenti vanno fatti sul c/c numero....
 
Al che i radicali cominciarono a chiedersi:
-Ma non e' una stronzata? E noi tanti sacrifici abbiamo fatto per queste
pinzillacchere? Ma abbiamo bisogno di qualcosa di forte, di leggi che restino
nella storia dell'umanita', via Pannelle', facci sognare!-
 
Al che Pannelle' si ricordo' delle tavole che aveva spaccato in un momento di
rabbia sul monte Sinai e disse:
- Oddio Bonino! Andatele a riprendere! - E fece tornare indietro Negri e la
Faccio che alla vista delle tavole e della gran strada che avrebbero dovuto
percorrere per tornare indietro, si misero in equilibrio su di esse e
scivolarono fino a valle inventando il Surf.
Quando glie le riportarono, Mose' si ritiro' nella sua tenda a leggere il
Levitico e poi dette i Numeri e infine mori' di per una trombata, a Gerico.
 
 
 

 

 

 

 

 



 
GIOSUE'
Potremmo dire senza ombra di smentite che questo sia il personaggio biblico a
cui si ispira Berlusconi. Infatti questo si puo' definire il primo leader
politico della storia. Aveva ereditato un popolo allo sbando, che non sapeva
dove stava andando, e gli aveva fatto vedere la meta che stava al di la' dal
guado. Proprio come Craxi e i socialisti!
Quando il popolo ebbe attraversato il Giordano, prese un coltello di pietra e
mentre faceva il suo discorso programmatico li circoncise TUTTI! Provocando
con il suo discorso la piu' grande rottura di cazzo nella storia di un congresso di
partito, dopo di che celebrarono la Pasqua che come tempo metereologico era
cosi' cosi' ma che agli uomini bruciava non poco.
 
Poi Giosue' ispirato dal suo Dio, fece fare un giro delle mura di Gerico per
ogni giorno per sei giorni e poi il settimo giorno fece fare sette giri delle
mura di Gerico suonando le trombe e cosi' con sole tredici trombate le mura
crollarono, Gerico venne conquistata e tutti gli abitanti massacrati, compresi
muli e cavalli.
Poi dopo aver maledetto gli abitanti e chi avrebbe ricostruito Gerico, Giosue'
si fece proclamare Giudice e con i suoi buontemponi se ne ando' ad occupare la
Palestina.
Morale: Se vuoi farti una posizione nella vita non basta rompere il cazzo alla
gente ma bisogna farsi anche qualche sana trombata.
Vedi anche alla Voce: Canale 5.
 
 
 


SILVIEDEONE
 
Un giorno Silviedeone, figlio di Ofra, stava contando il grano nel suo Paradiso
fiscale, quando si chiese:
-Ma se Dio e' con noi, che tradotto in tedesco si dice "Got mit uns", chi me lo
fa fare di lavorare come un cretino?
Ma se io sono venuto fino a qui, ho visto la situazione, perche' non vinco, che
in latino si dice: "Veni vidi & WC" ?
Ma perche' se non ho voglia di lavorare gli altri devono pensare male che in
francese si dice: " Honi soit qui mal y pense " ?
Insomma pensati che ti ripensa, sta di fatto che in sei e sei dodici Silviedeone
si fece eleggere Monarca dal popolo ed emise la sua Magna Carta dei Diritti dei
Lavoratori, che era costituita da due soli articoli semplicissimi:
 
Primo: Lo Stato sono me
Secondo: Bisogna lavorare per lo Stato
 
Che pero' faceva nascere un problema non da poco:
"Se lo Stato sei te, quando muori tu, perche' non io?"
E Silviedeone rispose benevolo, va bene, allora muori tu.
E ammazzo' tutti i dissidenti politici.
 
Passarono un po' di generazioni e la Monarchia ormai si era consolidata. Alla
morte di un monarca infatti, il popolo sorteggiava il suo prossimo Re e questo
duro' fino alla venuta di Samuele che si  invento' la formula: paghi due e
prendi tre, che consisteva nel:
Uno: prendere l'obolo dal popolo.
Due: ungere il Re.
Tre: prendere l'obolo dal Re.
E le cose andarono bene per un po', finche' Samuele, che in un primo momento
aveva unto Saul, poiche' si era pentito, in seguito aveva unto anche Davide,
scatenando un conflitto che levati, dovuto anche al fatto che Saul, poveretto,
dalla sua parte aveva quel porta sfiga di Gionata, suo figlio, che non passava
giorno che non glie ne combinava una delle sue.
Insomma, era nato il primo Conflitto di interessi tra Samuele e Davide tutti e
due che si ritenevano gli Unti del Signore ma che invece erano solo sporchi.
 
***

 

 

 

 

 

 


Questo che segue e' invece il seguito della Bibbia senza Berlusconi.
Lo so, e' una bestemmia, ma io ci ho provato lo stesso.
E' la Bibbia raccontata da un sindacalista scoppiato:
 
***
 
DAVIDE
 
Arrivato Davide al Trono,  perfeziono' la Monarchia emanando la seguente
modifica:
Primo, lo Stato sono me
Secondo, tutti devono lavorare per lo Stato
Terzo, allo Stato devi dare anche il culo, se non il tuo almeno quello di tua
moglie
e a Uria l'Hittita che obiettava, Davide disse benevolo:
-Ma va' ammori' ammazzato! - e cosi' fu.
 
E cosi' Davide, che era un ruttino, cioe' il discendente di Ruth, genero' con
Betsabea un figlio che in un primo momento volevano chiamare
"Contemporaneamente" perche' ci aveva il padre morto che era cornuto e
contemporaneamente era figlio di puttana, pero' poi ci ripensarono e lo
chiamarono Salomone.
 
Davide aveva altri due figli, Assalonne e Tamar, che erano stati generati da
altre due mogli all'insegna del "volemoseme bene" e fedeli al motto di famiglia,
Tamar si era scopato la sorella e Assalonne, che  l'aveva presa bene, prima lo
aveva fatto sgozzare e poi addirittura si era rivoltato contro il padre che
fuggi' credendo che il giovane volesse prendergli il trono. Invece lui, appena
arrivato a Gerusalemme, da fine intenditore, si prese tutte le sue concubine.
Ma qualcosa non dovette andare per il verso giusto, perche' nella seguente
battaglia Assalonne prese la fuga ma gli si impigliarono le corna tra i rami di
una grossa quercia e rimase li' sospeso finche' non lo trafissero come un tordo.
 
Passata la paura, Davide ci penso' su  decise di prendere provvedimenti per la
successione al trono e per il mantenimento delle proprieta' anche dopo la morte
del legittimo proprietario.
Allora fece impiccare tutti i figli di Saul e visto che era rimasto solo il suo
Salomone,  invento' l'eredita', dopo di che si mise a cantare:
"Il signore e' la mia roccia
la mia fortezza,
il mio rifugio,
la mia rocca,
il mio scampo,
il mio salvatore
il mio scudo
e via cosi' per salmi e salmi, finche' il suo Dio, benevolo e misericordioso, si
accorse del suo umile servo, gli si accosto' e gli disse:
" Ma lo sai che sei proprio un bravo figliolo? Ma lo sai che quasi quasi io ti
tolgo qualche peccatuccio di cui ti sei macchiato come per esempio, l'omicidio,
la strage, il concubinaggio, il tradimento, la bigamia, il furto e
l'usurpazione? Ma lo sai che quasi quasi io nell'immensa mia benevolenza ti
cancello queste colpe? "
Al che Davide riparti' col panegirico:
Il signore e' il mio pastore e nulla mi manchera'  e via per altri duecento
salmi.
Allora Lui, sorridendo benevolo gli disse: "Va bene, ma una piccola
penitenziuccia la vogliamo fare, si' o no?"
-Ma si,- disse Davide - e facciamo questa penitenzuccia! -
" Allora scegli: dire, fare, baciare, lettera o testamento? "
Davide scelse "fare" e Silvio gli chiese:
" Preferisci patire sette anni la fame, fuggire per tre mesi dal tuo nemico che
ti inseguira' senza darti tregua oppure tre bei giorni di peste per il tuo
popolo?"
E Davide che quando c'era da fare l'altruista non lo batteva nessuno disse:
-Ma facciamo tre giorni di peste, e che non se ne parli piu' -
E cosi' Silvio fece una strage, facendo morire settantamila innocenti.
E alla fine Davide, tutto contento eresse un altare sul Monte di Sion.
Questo per dirti che anche Silvio ormai era diventato monarchico.
 
 

 

 

 

 

 


 
SALOMONE
 
Quando un uomo invecchia e comincia ad avere cosi' freddo che non riesce piu' a
scaldarsi, di solito in famiglia i parenti cominciano a mormorare " bisogna
ricoverare il nonno". A Davide invece successe che gli misero nel letto una
verginella calda calda ma lui si lamentava lo stesso per il suo destino troppo
duro, ma solo quello.
Dopo una sventata congiura di palazzo, finalmente Salomone sali' al potere e
fece fuori il fratello Adonia e Gioab che avevano tutti e due invocato la
clemenza toccando l'altare nella tenda del loro Dio.
Affinche' il sangue di questi due innocenti non ricadesse sul suo capo, il gran
figlio di una Betsabea li fece uccidere da Benaia', inventando cosi' il sicario
prezzolato, figura benemerita nella storia della monarchia.
Dopo questo misfatto rimasto impunito, Salomone sposo' la figlia del Faraone per
non avere problemi ai confini del regno e comincio' la costruzione del Tempio.
 
Un giorno gli vennero portate davanti due prostitute che litigavano perche' si
contendevano un bambino. Ognuna di loro diceva di essere la legittima madre e
cioccavano e gridavano e si tiravano i capelli disturbando Salomone che era
tutto preso coi progetti per la costruzione del Tempio.
Lui si infastidi' di tutto quel casino e allora ordino:
-Smettetela di rompermi il cazzo con queste due troie, tagliate il bambino in
due e dategliene un pezzo ad ognuna cosi' imparano -
Al che una delle due si calmo' mentre l'altra grido' di non fare del male al
bambino che non lo voleva piu', ma che lo dessero a quell'altra. Al che Salomone
capi' che l'amministrazione della giustizia e' un'arma micidiale, cosi' lui
diede il bambino a quell'altra e  rinforzo' il suo potere avocando a se' la
giustizia.
Cosi' da quel giorno, chiunque volesse mantenere un privilegio aveva bisogno di
una legge promulgata dal Re, per far applicare la legge aveva bisogno dei
soldati al servizio del Re e per quelli che violavano la legge c'era la chiamata
a giudizio, naturalmente dal Re.
E la madre legittima del bambino conteso? Vi chiederete voi.
Tutto e' bene quel che finisce in bene.
Voleva giustizia e venne giustiziata.
 
 
 
IL MEROLONE DI SALOMONE
 
Piu' il tempo passava e piu' la fama di Salomone varcava ogni confine.
E si parlava delle ricchezze del Re Salomone, favolose.
E le miniere del Re Salomone, infinite.
E le donne di Re Salomone, bellissime
E il Tempio del Re Salomone, inimitabile.
Ma la cosa che a quei tempi lo rese maggiormente famoso, fu l'anello del Re
Salomone che altri non era che un cerchietto d'oro con cui lui aveva fatto il
"piercing" al suo membro e che teneva imprigionato quello scatenato, tanto che
le donne un po' per celia e un po' per non morire, lo maneggiavano tenendolo per
l'anello cosi' come il fattore afferra il naso del toro per portarlo alla monta.
 
La regina di Saba, che era una bbona, avendo udito parlare della fama del Re
Salomone si precipito' per metterlo alla prova e quando finalmente pote' toccare
con mano tanta opulenza disse:
-         Era proprio tutto vero quanto ho udito al mio paese, ma non l'ho
creduto finche' non sono venuta. - e se ne ando' soddisfatta non senza aver
lasciato l'obolo di diamanti, cammelli, tessuti, perche' a quei tempi, erano le
donne che pagavano.
Salomone ebbe per mogli settecento principesse e trecento concubine e regno' per
quarant'anni in mezzo a tutte queste donne beato e felice, perche' tutte quelle isteriche
intorno a lui gridavano dalla mattina alla sera si' che sembrava di essere al mercato
del pesce, e lui serafico che diceva a tutte:
- Si', cara - e sorrideva, perche' il suo Dio degli eserciti, lo aveva benevolmente fatto
diventare sordo.
 
Dopo Salomone il regno venne diviso in due tra Roboamo e Geroboamo, poi venne
Abian, Asa Nabad, Baasa, Ela, Zimri, Omri, Acab e Elia ma le cose per il popolo,
ormai restarono sempre le stesse anzi, se si puo' dire, peggiorarono perche' con
la costruzione del Tempio si formo' attorno a Davide e poi a Salomone e a tutti
gli altri Re, una cosiddetta "classe dirigente" che era costituita da
ventiquattromila leviti che dirigevano i lavori del tempio, seimila scribi,
quattromila portieri e quattromila che durante la costruzione lodavano il
Signore.
 
Poi vi erano i Ghersoniti, i Ladaniti e i Simeniti che coi figli della tribu' di
Aronne, furono scelti per consacrare le cose sacrosante loro e i loro figli e i
figli dei figli, grazie all'istituto dell'eredita' tanto benevolmente messo in
pratica da Davide e mantenuto dai Re seguenti.
Poi a questa classe dirigente si affiancarono le classi dei sacerdoti, dei
cantori, dei portieri, i militari, i capi delle tribu' e i loro aiutanti, gli
incaricati alla custodia del tesoro, all'agricoltura, alle vigne, al bestiame, e
alle vendite. Praticamente con la costruzione del Tempio vennero istituiti i
Ministeri, i sottosegretari e i portaborse.
Ma a lavorare, ci andavano sempre gli stessi
 
.

 

 

 

 

 


 
L'IMPERO PERSIANO
 
Le cose andarono avanti un bel po' di anni e anche gli altri popoli che non
erano micchi, invece di starsene in pace a godersi i frutti del loro lavoro, si
fecero tutti piu' o meno assoggettare da un Re o Principe o qualcuno insomma che
li proteggesse mentre loro si facevano un culo cosi',  producevano ricchezza per
tutti ma chi se la godeva erano solo i nobili perche' quelli che lavoravano non
avevano tempo ma i nobili di tempo ce ne avevano a iosa, tra una guerra e
l'altra, perche' ogni tanto, per ragioni piu' o meno futili, un Re dichiarava
guerra ad un altro Re e allora diceva alla gente:
-Popolo! - perche' quando la gente la devi intortare e' meglio che la chiami
popolo - Popolo, i nostri vicini vogliono le nostre terre,  smettetela di
lavorare e prendete in mano i bastoni per difendere la nostra Patria.-
E capirete che questo discorso andava bene per tutti, sia per il Re dei bianchi
contro i neri, che per il Re dei neri contro i bianchi e cosi' il popolo
prendeva in mano i bastoni ed andava a farsi massacrare dai soldati tutti
vestiti di ferro e con lame affilate che li tagliuzzavano come tanti spezzatini.
Finche' i due Re facevano pace e il popolo piangeva i suoi morti.
Poi tornavano tutti a lavorare.
Meno i nobili che andavano a caccia con il Re.
 
Invece successe che Nabuccodonosor che era una lenza, fece una bella pensata:
Perche', si disse, debbo ammazzare gli ebrei quando posso derubarli di ogni loro
avere e deportarli a Babilonia per farli lavorare gratis?
E invento' il bottino di guerra.
 
Quando sali' al potere Ciro il Grande di Persia, chiamo' Mitridate il suo
tesoriere e si fece contare il bottino di guerra degli ebrei che era costituito
da:
Trenta bacinelle d'oro, mille d'argento, ventinove coltelli, trenta coppe d'oro,
quattrocentodieci coppe d'argento e altre mille suppellettili.
Allora Ciro si disse: - Ma io per queste quattro cianfrusaglie devo mantenere
quarantatremila persone, seimila asini, milleduecento tra cavalli e cammelli e
cantori, sacerdoti, schiave e puttane? Ma andassero tutti a quel paese! - e li
rimando' tutti a casa loro.
Quello che puo' sembrare un passo indietro per la Monarchia si rivelo' invece
una mossa astuta, perche' una volta tornati a casa loro, gli ebrei nel loro
territorio, dovevano lavorare per il Re di Persia il quale aveva imposto il
cambio della moneta persiana per il doppio della moneta israelita, e cosi' con
le ricchezze che il popolo israelita gli versava, il Re di Persia comprava da
Israele le materie prime pagandole con la moneta locale, invece vendeva
manufatti e servizi accettando solo moneta persiana.
Aveva inventato l'Impero e l'imperialismo.
 
Ora a rigor di logica, questo andazzo non avrebbe potuto durare per molto,
perche' il popolo unito avrebbe potuto ribellarsi in mille modi all'oppressore
straniero, e se non proprio al tempo di Ciro, almeno durante il regno di
Artaserse o almeno a quello successivo di Dario, avrebbero potuto prima o poi
approfittare di un momento di debolezza politica di uno dei Re di Babilonia per
rompere le catene, e invece no. E sapete perche'? Perche' Ciro, non per nulla
detto il Grande, nel mandarli a quel paese, cioe' il loro, gli disse:
-Ma perche' non vi ricostruite il Tempio distrutto da quel buontempone di
Nabuccodionosor? -
E fu cosi' che di fazione in fazione, di opposizione ai lavori, di lotte tra
tribu' che volevano essere le uniche depositarie della costruzione del Tempio,
il Tempio sta ancora li' con tutte le sue belle rovine e Bagdad ha fatto in
tempo a mangiarsi tutto il capitale con Saddam Hussein, senza che si facessero
concreti passi avanti in nessuna direzione.
Perche' Ciro aveva inventato il confronto politico.
 
E finalmente arrivo' Alessandro Magno, figlio di Filippo il Macedone che dopo
aver battuto Dario, regno' su un impero che dalla Grecia si estendeva su tutto
il mondo allora conosciuto.
Ammalatosi giovane, capi' subito che non avrebbe potuto mantenere da solo tutto
quel ben di Dio e cosi' ebbe un colpo di genio: all'insegna del "Divide et
impera" prese alcuni dei suoi ufficiali piu' illustri che erano stati educati
con lui fin dalla fanciullezza e divise con loro il Grande Impero MENTRE ERA
ANCORA VIVO!.
Che cosa aveva inventato Alessandro Magno?
Aveva inventato il Governo di coalizione.
 
Ma dall'altra parte del Mare Nostrum un'altra Civilta' avanzava.
I Romani, un gruppuscolo di violenti e poco acculturati, dopo aver distrutto le
popolazioni pacifiche dell'Italia centrale, si misero in testa di moltiplicarsi
senza pagare la dote per le legittime mogli e rapirono le Sabine. Poi
distrussero tutto quello che incontrarono sul loro percorso e sui loro commerci
fino a Cartagine.
Dopo di che instaurarono il monopolio.
Alla fine pero' si dissero: ma perche' distruggere gli altri commerci quando
invece possiamo esportare la nostra tecnologia e costringerli a produrre per
noi?
Cosi' ogni soldato romano si mise nello zaino un badile, il filo a piombo e
squadra, e dopo aver combattuto e conquistato nuove terre, insegnava alle
popolazioni locali a costruire le strade, a fare case in muratura, acquedotti et
similia. Poi organizzava i commerci e Roma incassava i tributi.
Avevano inventato il colonialismo.
 

 

 

 

 

 


 
PARTE SECONDA
 
A questo punto devo ringraziare la mia buona stella per essere arrivato a questa
parte che come sapete, parte seconda.
Perche' se partiva prima, mi avrebbero gia' bruciato su un rogo alto cosi' per
poi spargere le mie ceneri ai quattro venti.
Perche' arriva adesso la parte difficile da spiegare.
Innanzi tutto una premessa:
Siamo tutti qui ad analizzare l'organizzazione sociale degli ultimi due millenni
e non certo a contestare tutto cio' che e' materia di fede, ma e' arrivato il
momento di parlare di Gesu' Cristo e capirete che adesso ci inoltriamo in un
terreno cosi' minato che per una parola in piu' o in meno, l'Inquisizione ha
pure garrotato gente migliore di me, che non era poca.
Allora, noi crediamo a tutto quello che appartiene alla nostra Religione, e non
contestiamo affatto che Gesu' Cristo sia figlio di Dio, anche se lui non l'ha
mai detto (Massi’, una volta l’ha detto, ma sotto tortura).
Accettiamo che sia nato da una donna che aveva fatto solo il "petting" col
fidanzato e che fosse rimasta incinta senza penetrazione. Non contestiamo che
Lui  camminasse sulle acque, moltiplicasse derrate, che maledisse un fico che
non faceva frutti fuori stagione, che si alzasse con il corpo e uscisse
dall'orbita terrestre dopo aver superato il punto G.
Ma per continuare la nostra storia abbiamo bisogno di lavorare sull' ipotesi che
Cristo fosse umano, bravo, furbo, appassionato, buono.
E qui casca l'asino. Perche' sono secoli che ci riempiamo tutti la bocca con la
bonta' e con la necessita' di essere piu' buoni, e poi andiamo in giro per il
mondo a sbudellare, torturare, opprimere, con crocifissi e Bibbie in mano.
E se capita poi qualcuno che e' buono davvero, tutti a guardarlo un poco in
cagnesco, ma se lui insiste, alla fine li' a dargli un premio, la caramella, la
pacca sulla spalla,  l'Ambrogino, il Nobel per la Pace...
Ma se per caso capita che sei buono, ma proprio buono, allora dicono di te  che
non e' possibile, che non sei normale, e allora ti fanno Santo.
Ma se anche da Santo sei buono ma buono allora diranno di te che non e'
concepibile che cosi' buono tu possa essere umano, e allora diranno che sei
figlio di Dio.
Quindi per concludere, la prima considerazione: meno male che Gesu' Cristo e'
figlio di Dio e non si mette in dubbio altrimenti, andava a finire che mettevano
in giro la voce.
 
Anche se a pensarci bene, a quei tempi, dopo che i sacerdoti del Tempio ti
avevano estorto i contributi con l'inganno perche' dicevano di essere al
servizio del loro Dio, dopo che Mose' aveva istituito i tributi per la Chiesa
dicendo che lui parlava col vero Dio faccia a faccia, dopo che i Re si facevano
mantenere dalla comunita' perche' dicevano di essere unti del Signore, a un
povero Cristo che arrivava da quelle parti, non rimaneva piu' nulla da dire, e
se voleva veramente attirare l'attenzione sui suoi discorsi, cos'altro poteva
inventarsi?
 
Ma continuando le nostre considerazioni, diciamo che Gesu' Cristo non ha affatto
tentato di cambiare la struttura sociale che gli stava intorno:  venne
circonciso, caccio' i commercianti dal Tempio, insulto' i preti di allora, cioe'
gli scribi e i farisei, e anche quando gli chiesero se bisognava pagare le tasse
lui rispose:
-Date a Cesare quel che e' di Cesare - e i Romani capirono ventun coltellate e
aspettarono le Idi di Marzo per dargliele in Senato.
 
Di fatto, la rivoluzione cristiana si puo' sitetizzare in:
1) Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, che significa
fai un po' quello che ti pare ma fallo con grazia.
2) Ama il tuo prossimo, non questo, il prossimo.
 
Successe tutto il giorno di Pasqua del 33.  Cominciarono fulmini, tuoni, lampi e
tempesta e Gesu' Cristo, che usci' dal sepolcro, avviandosi verso casa, disse: -
Non ci sono piu' le stagioni di una volta - e ando' a quella famosa cena che era
da venerdi' che la rimandavano.
 
Furono gli Apostoli che nel costituire l'idea di una nuova societa' pensarono a
una comunita' di tutti uguali, dove tutti si amavano e dove ognuno dava alla
societa' secondo le proprie capacita' e prelevava a seconda dei bisogni.
Avevano inventato il socialismo reale.
 
 
L'IMPERO ROMANO
 
Le cose funzionavano cosi': Roma aveva un esercito imbattibile che se ne stava
in giro per il mondo conosciuto a fare sfracelli, a conquistare province, a
sedare rivolte.
Una parte di tutti i beni prodotti nell'Impero veniva convogliata a Roma che
esportava la sua tecnologia, le strade, l'esercito, la lingua latina, la
scrittura.
Un rigido e complicato codice di diritto che e' arrivato pressocche' intatto
fino ai nostri giorni, regolava e difendeva le proprieta' dei pochi eletti,
mentre la stragrande maggioranza degli abitanti dell'impero non aveva e non
contava un cazzo.
In pratica pero' a Roma a lungo andare non si produceva piu' nulla e questo
porto' la decadenza e la rovina dell'impero.
Se ci fate caso, assomiglia brutalmente all'Impero Americano dei nostri giorni.
 
Le due cause principali della caduta dell'impero Romano, furono, a detta degli
esperti,  la perdita dell'Egitto e di conseguenza la mancanza di un supporto per
la scrittura quale il papiro, e la corruzione che venne dalla Grecia, prima di
tutto con le sette segrete che di nascosto diffondevano una strana dottrina
degli schiavi chiamata Cristianesimo, in cui si diceva, udite udite, che siamo
tutti uguali !
Poi perche' perduti i vasi greci, che oltre tutto costituivano un altro prezioso
supporto per la scrittura, cominciarono a stipare il vino in recipienti di
metallo con leghe al piombo e zinco che minarono la salute della popolazione.
 
Poi ci furono altre mille concause, quali l'emigrazione clandestina di popoli
che cercavano climi piu' miti e condizioni di vita migliori, la corruzione della
classe politica, la mancanza di giustizia, insomma uguale uguale a noi, adesso,
qui.
 
Successero molte cose, dalla caduta dell'Impero Romano, la piu' importante delle
quali fu che tale caduta si trascino' dietro un casino di cose, di fatti, di
strutture, di idee.
Ma la cosa piu' importante di quel periodo e di tutto il Medio Evo, la scintilla
che tenne acceso l'ingegno, il collante che tenne insieme l'Italia e l'Europa,
fu l'odio e la paura.
 
La paura fece si' che intere popolazioni si chiudessero tra le mura di citta'
fortificate, sotto castelli inespugnabili, e l'odio fece in modo che tali citta'
si facessero continuamente la guerra tra di loro, mai andando d'accordo su
niente, e se tu eri nemico del mio vicino allora eri mio amico con cui si
potevano costruire alleanze da tradire alla prima opportunita'.
 
I due imperi limitrofi all'Europa, quello Islamico e quello Mongolo/Cinese,
invece, all'insegna del volemose bbene e siamo tutti figli di dio e
dell'Imperatore, a dispetto di tutta la tecnologia che disponevano, non fecero
molti progressi ed e' facile capire il perche'.
Un giorno l'imperatore della Cina, che per ragioni religiose, voleva tenere il
suo popolo legato alla sua terra, promulgo' un editto con cui
ordinava a tutto l'impero di distruggere la flotta, e tutta la flotta cinese
venne distrutta in un giorno!
Capirete che se per esempio la stessa cosa fosse successa in Europa,
difficilmente si sarebbe potuto far eseguire lo stesso ordine a Genova, Pisa,
Livorno, Venezia, Amalfi, Londra, Madrid, Oporto, Oslo, Anversa, Edimburgo,
Cipro e Gibilterra.
E cosi' quando l'Islam proibi' le arti figurative, alcune forme di scrittura, e
contatti commerciali con l'Europa tutti obbedirono, chiudendosi in un'autarchia
alla lunga dannosa e improduttiva.
L’Occidente invece odiava, e sopravvisse.
Ma andiamo oltre
 
Diciamo che per lunghi secoli, le cose per il popolo bue non cambiarono di
molto, ci fu l'editto di Costantino per liberalizzare il culto, e qualche
Concilio per dire se Gesu' fosse transustanziale con il Padre o per stabilire se
il Vescovo di Roma fosse superiore a tutti gli altri, ma per la povera gente ci
fu solo  una Carta dei diritti dell'Uomo del 1200 promulgata in Inghilterra, che
non e' molto, ma che fece da riferimento per i Padri fondatori degli Stati Uniti
che la misero nella Costituzione. Poi fino alla Rivoluzione Francese non successe
un bel niente.
 
 

 

 

 

 

 


 
LA REVOLUTION

 
La Rivoluzione Francese insegno' all'umanita' un casino di cose, ma le
fondamentali sono solo un paio:
Primo, appena arrivi al potere con un atto rivoluzionario, taglia la testa a
tutti i perdenti altrimenti, si nascondono sotto terra come le patate e al primo
sole della controriforma, ricicciano.
Secondo: gia' che ci sei, taglia la testa anche ai primi vincitori che si
insediano al potere, cosi' quelli che vengono dopo, ci pensano un po' su prima
di farsi corrompere.
 
Fu cosi' che il vento della rivoluzione spazzo' via tutto il vecchio, dai nomi
delle cose, ai concetti filosofici, e il popolo era sovrano, e tutti potevano
votare per eleggere i propri amministratori meno  le donne, e i palazzi
sequestrati ai nobili diventavano di proprieta' del popolo prendendo ognuno una
funzione sociale, uno dove si andava a scuola, uno per fare l'ospedale, uno per
l'amministrazione. Insomma, c'era da non crderci, il popolo finalmente respirava
una ventata d'aria nuova. Respiro' cosi' tanto che arrivo' Napoleone e restauro'
tutti i privilegi della tirannia.
 
Si fa in fretta adesso a dire che Napoleone era un fetentone, perche' forse non
lo era del tutto. Ma Bonaparte, si'.
Lui voleva un'Europa unita sotto la sua corona, che poi era quello che vollero
Hitler da una parte del mare e Lincoln dall'altra, e tutti e tre sapevano che
unificazioni cosi' drastiche si possono ottenere soltanto tramite una guerra e
cosi' chiamarono il popolo e gli dissero:
-Armiamoci e partite! - e via, coi macelli culminati con le due guerre mondiali
che a tutt'oggi hanno lasciato una situazione che si puo' facilmente
sintetizzare in poche parole:
 
- Non ci sono risorse per tutti
- Allora e' meglio che quelle poche ce le teniamo noi
- E agli altri, ciccia
 
Ma nuovi cataclismi si profilano all'orrizzonte. Nuove orde barbariche bussano
ai confini dell'impero e a noi e alle nostre coscienze si pone di nuovo la
domanda:
E' meglio cacciarli via, a rischio che diventino pericolosi e improduttivi o non
e' meglio accettarli ed emarginarli in lavori umilianti che tanto non vuole fare
piu' nessuno, finche' non imparano a stare in fabbrica a produrre beni a basso
costo?
E' meglio che stiano a casa loro a fabbricare maglioncini e palloni da football
per un pugno di riso o e' meglio che vengano a farli qui cosi' possiamo
togliergli una parte dei guadagni con affitti esosi, cibo esotico importato ad
alto costo esclusivamente per loro, imposte e tasse ?
E' meglio che loro stiano li' e noi andiamo li' in vacanza coi villaggi Alpitour
a fotografarli e adire "pittoresco!" o non e' forse meglio che loro si
accalchino tutti qui cosi' noi poi ci trasferiamo li' dove troviamo tutto pulito
e poco inquinato?
Ai posters l'ardua sentenza.
 
 
FINE ?
 
 
Questo scritto e' originale, inedito e la proprieta' letteraria e' riservata
 
Aldo Vincent
gelataldo@hotmail.com


ATTI DEGLI APOSTOLI, dei PISTOLA, di APICELLA


Lettera ai nuovaiorchesi

Berlusconi in un´intervista al New York Times: "Non mi diverto proprio. Ho una barca a vela ma in due anni ci sono andato soltanto un giorno. Sono due o tre anni che manco dalla mia casa alle Bermude. Lo stesso per la mia casa a Portofino, dove negli ultimi nove mesi ho messo piede soltanto una volta. La mia vita e' cambiata. La qualita' della mia vita e' diventata pessima. Che lavoro brutale".
E alla domanda "Perche' lo fa?" risponde: "se in questo momento lasciassi la politica, l´Italia cadrebbe nelle mani dei comunisti"


Lettere ai cerebrolesi:

"E' finito il semestre europeo, mi dedico al governo, e vi assicuro che alle elezioni europee stravinceremo" (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 19-12-2004).

"Berlusconi le vincerà, queste elezioni"
(Sandro Bondi, La Stampa, 21-12-2003).

"Abbiamo vinto le elezioni con il 49.8 per cento, oggi siamo al 48.3 nella fase più delicata della vita di ogni governo. Sono il leader europeo di gran lunga con il maggior sostegno"
(Silvio Berlusconi, Ansa, 20-12-2003).

"Prenderemo il 25%, anche di più. Siamo già nella Storia e continueremo a starci da protagonisti" (Silvio Berlusconi, congresso di Assago, 29-5-2004).

"Perdere le elezioni? E' una ipotesi della irrealtà, e io non faccio commenti all'irreale. Lo dicono i giornali, ma quelli sono controllati all'85% dalla sinistra. Mitterrand ha governato 14 anni, Kohl 16, io sono più veloce, me ne bastano 10"  (Silvio Berlusconi, 25-5-2004).

"Forza Italia quelli del Triciclo li batterà da sola. Manterremo i voti delle politiche, cioè il 29.8%, dieci punti in più della sinistra sotto la bandiera prodiana. Faremo una campagna come si deve"  (Silvio Berlusconi, 15-2-2004).

"Ragazzi, nei sondaggi siamo poco sopra il 23.5%, ma sono certo che alla fine arriveremo oltre il 25%" (Silvio Berlusconi, 18-3-2004).

"Alla fine tutti i partiti del Polo potranno dirsi soddisfatti: Forza Italia raggiungerà il 25%, manca un pelo per arrivarci. L'Udc è intorno al 4 per cento. An al 10.5. Insomma, le elezioni europee non
dovrebbero andare male"  (Silvio Berlusconi, La Stampa, 4 -6-2004)

Sesto S.Giovanni (Milano), 21 giu. (Apcom) - "È una cosa indegna la cancellazione di schede a nostro favore che avviene quotidianamente nei nostri seggi e che mette voti in più sul loro conto e meno nel nostro. Una cancellazione che avviene a opera dell'esercito di professionisti
del centro sinistra rispetto ai nostri dilettanti che vengono fatti fessi".

«Quando io prendo una decisione inizia il confronto con gli alleati e poi bisogna andare in commissione e poi in aula alla Camera. Tutto ciò richiede molto tempo. Poi tocca ai senatori che devono dimostrare di non venire a Roma solo per avere un'amante. Datemi il 51 per cento e risolvo tutto». Silvio Berlusconi, AdnKronos, 24 maggio 2004


Lettere agli Assaghesi:

PER LA SERIE: MA DOVE VIVE IL CAVALIERE?
Ecco l’ultima dal Tendone di Assago dove si e’ esibito il nostro Hudini liftato:
"Dopo avere lungamente combattuto in Parlamento per introdurre una nuova
legge per il settore delle opere pubbliche, abbiamo cominciato a
realizzare le grandi opere che ci mancavano: trafori alpini, autostrade,
ferrovie, metropolitane, reti idriche. Basta guardarsi attorno per
accorgersi che non accadeva da 40 anni che l'Italia fosse così ricca di
cantieri".


Erano tutti molto distratti, ad Assago. Ma in un intervento Silvio Berlusconi ha letto una poesia di Umberto Saba, dicendo di averla studiata quando faceva “arte filodrammatica”. E sapete dove? “Alla Scala”…

BERLUSCONI, SENATORI CON AMANTE? OLTRE 400 KM NON E' PECCATO
Avere l'amante oltre i 400 km di distanza ''non e' peccato'', neanche per un
senatore. Risate in sala a questa battuta di Silvio Berlusconi, a Palazzo
Isimbardi. Il premier l'ha buttata li', nel mezzo di un ragionamento sulla
difficolta' di fare leggi e riforme in Italia a causa del complesso iter
parlamentare. ''Io inizio e prendo una decisione - ha spiegato -. Poi
comincia il confronto con gli alleati, e alla fine di una lunga discussione
la coalizione decide. Allora il disegno va in commissione alla Camera, e si
discute, e poi si va in aula, si cambia qualcosina e tutto ricomincia da
capo. Se va bene, passano sei mesi''. Poi si ricomincia in Senato, ''e i
senatori - ha detto Berlusconi - cambiano ancora qualcosina, per dimostrare
a moglie e figli che non vanno a Roma solo perche' hanno l'amante. Basta
cambiare una norma, e bloccano tutto''. Pero', ha riflettuto sorridendo
Berlusconi a proposito dell'amante, ''oltre i 400 km di distanza, l'amante
non conta. Come si dice a Napoli, in questi casi 'a commare nun e'
peccato''.  24/05/2004 17:30


Lettere ai neozelandesi:

Visita a Roma del primo ministro della Nuova Zelanda. Il Cavaliere le ha fatto capire di puntare a un ruolo di mediazione per l’Italia, ponte tra Stati Uniti ed Europa, tra Stati Uniti e paesi arabi. «Dopo le elezioni, vorrei tornare in Medio Oriente», ha fatto sapere.
Silvio, forse non te ne rendi conto, ma sapessi quanti italiani dopo le elezioni ti ci manderebbero!

"Sono un po' occupato. Sto facendo 24 riforme per cambiare ed ammodernare il mio Paese. Appena avrò un po' di tempo libero verrò nella vostra terra" ha anche detto il Nostro a Helen Elisabeth Clark, primo ministro della Nuova Zelanda che ha cortesemente replicato all'inquilino di Palazzo Chigi: "Venga pure quando avrà finito”


Lettere Ai waschingtonesi:

Cena di Berlusconi alla loggia dei «Sons of Italy», a Washington. Per la
prima volta un presidente americano e uno italiano insieme in campagna
elettorale. Durante il discorso di prammatica il Nostro ha chiamato la bandiera
americana «strip and stripes» (tutti questi strip saranno freudiani? ).
Ha detto che combattiamo «perché alcuni vogliono un Iraq fondamentalista»  ( quello era l'Afghanistan). Poi il gran finale: «Quando i comunisti hanno attaccato le Due Torri....». Questa l’ha pubblicata persino il Washington Post.


ATTI PROCESSUALI:

(ANSA)ROMA, 20 MAG 2004 - La Cassazione conferma la prescrizione per Berlusconi in relazione all'accusa di falso in bilancio riguardo ai bilanci Fininvest. I supremi giudici spiegano di aver convalidato la decisione del Gip di dichiarare prescritto il reato. La Procura di Milano, nel ricorrere, aveva invece sostenuto che il reato non era
prescritto perche' era stato reiterato fino al 1996 e successivamente.
Piazza Cavour ha risposto che la contestazione 'e' troppo generica'.

Berlusconi effettivamente è in affari con Cosa Noistra lo dice la
SENTENZA del 23 giugno 2001 della Corte di assise di appello di
Caltanissetta composta dai giudici togati Giancarlo Trizzino e il
relatore Vincenzo Pedone più sei giurati popolari: condannano 37
persone , di cui 29 all'ergastolo, e ne assolvono 3 per la strage di
Capaci e l'assassinio di Giovanni Falcone.
E' una sentenza clamorosa, per questo passata sotto silenzio!
In essa si afferma che "sono provati rapporti fruttuosi, quanto meno
sotto il profilo economico, fra Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri
da una parte e Cosa Nostra dall'altra".
Non solo, ma conclude che si debbono approfondire le indagini su
Fininvest allo scopo di chiarire quali potrebbero essere i mandanti
occulti di quella strage!
Del resto lo dice anche che
Il DECRETO DI ACHIVIAZIONE  contro Berlusconi-Dell'Utri
nonostante le accuse di sei pentiti sui "mandanti esterni"
all'omicidio di Borsellino indicassero i nomi dei due compari:
si archivia in quanto i picciotti essendo al corrente degli affari
intercorrenti tra i loro boss e Dellutri e Berlusconi, hanno potuto
supporre che la morte di Borsellino facesse comodo a entrambe le
parti.

Che il Puppetmaster avesse poi rapporti con Cosa Nostra è cosa
notissima: egli stesso confessò di aver cominciato a pagare un pizzo
già negli anni 80, Galliani comprò le TV locali dalla mafia, il killer
Vittorio Mangano ergastolano abitò per quasi tre anni a Arcore e cenò
ogni sera col piduista e il pregiudicato Dellutri. Borsellino lo
indico, una settimana prima di essere ucciso, Mangano quale
terminatore del lavaggio del denaro sporco a Milano.
E tutti sanno che in quegfli anni fiumi di miliardi ANONIMI E CONTANTI
piovvero sulle 38 holding della neonata Fininvest presso la Banca
Rasini, detta la Banda dela Mafia, diretta da don luigi Berluscon,
padre di contanto Silvio.


TESTIMONIANZE:

« Berlusconi? Un adorabile mattocchio che non conosce i confini tra i soldi, la politica, la legge e il teatro».  Giuliano Ferrara

"L'Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che io ho mai visto.
Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo"
(I. Montanelli)

Berlusconi si è iscritto alla P2 il 26 gennaio del 1978 (stessa data di iscrizione di Roberto Gervaso), il suo numero di iscrizione è ormai ultranoto: 1816, codice E19.78, gruppo 17,
fascicolo 0625. Non solo, il suo versamento della quota, di lOOmila lire, con ricevuta numero 104 è del 5 maggio del 1978 stesso.

Il burattinaio dei falsi dossier è a palazzo Chigi, così disse Fassino. Ovvio.
Chi ricorda il caso DiPietro coi falsari galeotti Strazzèera e Corticchia lo sa da tempo.
Telekom Serbia è una seconda clamorosa prova: i Marini, i Pazienza, i Volpe, i Vito... sono tutti pregiudicati e falsari (anche se Vito è stato promosso a giudice dalla gang di Forza Italia!!!!!).

Ben Hammar in un'intervista al quotidiano francese Le Monde: "Bettino Craxi mi invita a una serata molto vip ad Hammamet e mi chiede di portarmi delle attrici. Scelgo le più carine e quelle che riescono a spiccicare due parole. Berlusconi, molto impressionato, canta e balla per tutta la notte prima di annunciare che, a sua volta, darà una grande festa per ringraziare il nostro ospite. Mi dice di tornare con le mie amiche. Lui, da parte sua, farà venire da Roma un aereo con le più belle ragazze che lavorano a Canale 5. E' dopo questa sfida che siamo diventati amici".


PAX VOBISCUM

"Continueremo a fare quello che riteniamo essere il nostro dovere. E continueremo a farlo senza esitazione, anche se costa,come è costato a voi".E' quanto ha affermato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi rivolgendosi ai parenti delle vittime italiane di Nassirya

"Le nostre truppe non sono occupanti, ma portano la pace e la libertà; invitiamo tutti gli irakeni a lavorare insieme a noi". "Rimaniamo per garantire le condizioni di sicurezza". Silvio Berlusconi, Londinium 27/4/2004

“CHI VOTA A SINISTRA E’ STUPIDO…”

 
TUTTO IL RESTO LO TROVATE QUI: SATIRA ON LINE: http://guide.supereva.it/satira

 

 

 


postato da: vincentaldo alle ore 09:24 | link | commenti (1)
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